UNO STRAPPO DIFFICILE DA RICUCIRE
"Finalmente Diego Della Valle ha detto una cosa vera. Dopo gli ultimi screzi, i comunicati, le ripicche se n’è uscito con questa esternazione: “ci siamo trovati all’improvviso senza allenatore”!
In fondo è così, perché sembra veramente volato via tutto in un attimo: cinque splendidi anni, vissuti intensamente e poi senza che nessuno se lo immaginasse, tanto meno il nostro (ex) Patron, Cesare Prandelli abbandona all’insaputa di tutti la Fiorentina!
Ma c’è bisogno di continuare con le farse? Ci meravigliamo poi se la gente comincia ad innervosirsi, se alza la voce contro la dirigenza, se scrive striscioni polemici.
Ha ottenuto quello che voleva, l’allenatore lascia la Fiorentina, non andrà alla Juventus (per fortuna) ma allenerà la Nazionale, per la gioia di tutta Italia ma non nostra, e allora perché continuare ad infierire con battute di cattivo gusto?
Potremmo obiettare che anche noi all’improvviso ci siamo trovati, e siamo ancora, senza una società credibile, dove i proprietari sono tutti ex presidenti, dove Diego non viene più allo stadio da tempo, dove si nasconde la faccia dietro frasi scritte.
Penso che non sia facile ricucire questo strappo sentimentale. Troppo umano e amato Prandelli, troppo industriali e calcolatori i Della Valle che hanno creato ultimamente un muro emotivo nei confronti dei tifosi.
A noi “prandelliani”, viene rimproverato questo amore considerato eccessivo, il limite di legare i nostri colori ad una persona ma, devo dire, che sta diventando pesante anche il ritornello “se non ci fossero loro, dove andremmo?”.
Vero, sacrosanto, indiscutibile, riconosciuto e riconoscibile, ma in questa circostanza mi pare più un cappio che mi soffoca che una certezza che mi rincuora. Dobbiamo cercare di ricreare un feeling che purtroppo non c’è più e, come nelle coppie in crisi, forse c’è necessità di un terapista che non può essere che Mihajlovic.
Costretti a voltare pagina, ci concentreremo nella conoscenza del nuovo tecnico, nella speranza che la novità ridia fiducia a tutto l’ambiente ma soprattutto alla squadra. La medicina migliore, sarà sicuramente il campo a darla, i buoni risultati leniscono le ferite.
Occorre adesso che vengano fatti piani concreti per la costruzione del nuovo gruppo, che seguano le indicazioni del nuovo Mister (arriverà da solo o in compagnia di Biagianti e Martinez?) e la “fantasia” e capacità del nostro Direttore Corvino.
Si incomincia una nuova avventura, con molti dubbi, ma con la voglia infinita di ritrovarsi e fare nuove scommesse, possibilmente vincenti…non come quella, consigliataci tempo fa, dal buon Pantaleo!!!!"
La Signora in viola


