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Fiorentina, riflessioni sull'attacco: anche Kean ha deluso e il futuro non è scontato
La deludente stagione della Fiorentina porta inevitabilmente a una riflessione profonda sul rendimento del reparto offensivo. I numeri raccontano più di ogni altra cosa il crollo vissuto dai viola: Kean, Gudmundsson e Piccoli hanno totalizzato appena diciotto reti complessive in campionato, ben al di sotto delle aspettative con cui il club aveva costruito il proprio attacco. E ora a Firenze le riflessioni sull'attacco sono in corso, secondo il Corriere dello Sport.
Il caso più evidente riguarda Moise Kean. Dopo i venticinque gol complessivi della passata stagione, l’attaccante si è fermato a quota otto in Serie A, nove considerando anche la Conference League. Un rendimento condizionato pure dal problema alla tibia che si trascina da mesi. Sullo sfondo resta la clausola rescissoria da 62 milioni valida fino al 15 luglio, cifra aumentata del 20% dopo il rinnovo fino al 2029 e il raddoppio dell’ingaggio. La sensazione, però, è che difficilmente qualcuno possa avvicinarsi a certe cifre, eccezion fatta per alcuni club arabi già respinti in passato dal giocatore.
Anche Albert Gudmundsson ha deluso. L’islandese, riscattato per circa 20 milioni, ha segnato meno rispetto alla stagione precedente nonostante un minutaggio quasi raddoppiato. A pesare - si legge - sarebbe stata anche una certa difficoltà nell’assumersi responsabilità nei momenti complicati.
Infine Roberto Piccoli, acquistato dal Cagliari per 25 milioni più bonus dopo i dieci gol in Sardegna e fermatosi invece a tre reti. Proprio il centravanti bergamasco, però, potrebbe rappresentare il profilo da cui ripartire per il rilancio offensivo della nuova Fiorentina.
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