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Crollo Juve, Porrini: "Inspiegabile. Derby? Cosa c'è di meglio per il Torino ora..."TUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Oggi alle 16:30Serie A
di Daniele Najjar

Crollo Juve, Porrini: "Inspiegabile. Derby? Cosa c'è di meglio per il Torino ora..."

Il crollo interno della Juventus contro la Fiorentina ha rimesso tutto in discussione in una corsa per un posto nella prossima Champions League che nel giro di un paio d'ore si è stravolta. Come finirà questa lotta? E cosa è successo alla squadra di Luciano Spalletti? L'ex difensore bianconero Sergio Porrini ha provato a rispondere a queste domande per TuttoMercatoWeb.com. Si è dato una spiegazione per questo crollo della Juve? "No. Si dice che ogni partita vada giocata, ma tutte le ragioni che possiamo trovare non possono prevalere sulla necessità che aveva la Juve di vincere di fronte al proprio pubblico per andare in Champions. Non c'è rivalità con la Fiorentina che tenga per dare una spiegazione. Un peccato: così rischi di rovinare tutto quello che di positivo c'è stato. Perché io ho visto qualcosa nascere in termini di identità, anche se per i numeri alla fine non è cambiato molto rispetto agli anni scorsi". Questo "qualcosa" che ha visto la fa rimanere convinto sulla scelta di puntare su Spalletti a prescindere dal raggiungimento dell'obiettivo? "Sì, lo sono sempre stato. Spalletti ha fatto un buon lavoro, tenendo presente che la rosa è questa. Molto altalenante nel rendimento, anche sfortunata in alcuni episodi, come per alcuni rigori sbagliati in partite che sarebbero state vinte. E la classifica è cortissima, sarebbero stati punti pesanti. In una sola partita puoi rovinare quello che hai fatto in un anno. Prima della Fiorentina la Juve era terza...". Al di là degli errori dei singoli come ieri per Koopmeiners e Di Gregorio, ieri ha visto la mancanza di leader per la reazione dopo il primo gol subito? "Sì. I leader in partite così difficili vengono fuori e si prendono sulle spalle il peso di una partita negativa o di una stagione. I campioni vengono fuori in quei momenti: questo è mancato e continua a mancare nella Juventus - così come in molte altre squadre - e non è facile: non ce ne sono tanti di questi giocatori, averli in squadra fa la differenza". La Roma va a Verona, il Milan ospita il Cagliari, il Como se la vedrà con la Cremonese. La corsa Champions è indirizzata o ci saranno altri colpi di scena? "Sembrerebbe indirizzata verso Milan e Roma, viste le partite che devono giocare. Tenendo presente che la Juve giocherà la partita più difficile, un derby. Anche per la Roma è stata una sfida pericolosissima con la Lazio. Le sfide con Fiorentina e Torino sono quelle che potevano creare più grattacapi a questo punto, dell'anno. Subentrano aspetti emotivi che vanno oltre alle capacità tecniche. Il Torino avrà una spinta in più, si sa che alle volte si gioisce di più per le disgrazie altrui che per i propri successi. Riuscire ad impedire alla Juve di andare in Champions per un tuo successo sarà il massimo per i tifosi, in una stagione deludente". Terrebbe Palladino se fosse a capo dell'Atalanta? "Io sì. È subentrato in un momento di grandissima difficoltà. Ha fatto una scalata non facile. I tifosi ormai sono abituati all'Europa che conta, sono stato a Bergamo di recente. Penso che Palladino abbia fatto bene e che sia adatto. Certo, il ciclo per diversi giocatori è finito e penso ci vorrebbe un certo ricambio".