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Corsa Champions, G. Galli: "Ora la maglia pesa 100 chili. Vanoli? La scelta non cambia"

Corsa Champions, G. Galli: "Ora la maglia pesa 100 chili. Vanoli? La scelta non cambia"TUTTO mercato WEB
Daniele Najjar
Oggi alle 12:14Serie A
Daniele Najjar
fonte Da Firenze, Alessio Del Lungo

Nella 24^ edizione del "Memorial Niccolò Galli" che si sta tenendo a Firenze l'ex portiere Giovanni Galli, padre del ragazzo scomparso tragicamente a 17 anni, ha parlato ai microfoni dei giornalisti presenti. Queste le sue parole raccolte da TuttoMercatoWeb.com: "È sempre emozionante essere qua, mettere in piedi questo evento. Qui ci sarà una competizione con una squadra che vincerà questo torneo, ma la cosa più bella è vedere i ragazzi che stanno assieme per queste giornate, non c'è mai stata un'espulsione in 24 anni: lo spirito è quello giusto. L'anno prossimo sarà il clou con il 25° anniversario, una data importante. A volte ci sono dei contrattempi come quello accaduto con Chiellini, che mi dispiace non ci sia anche se interverrà in video, ma sono contento del risultato ottenuto dalla Fiorentina a Torino. Siamo qua con Massimo Caputi (giornalista), Massimo Pessina (portiere del Bologna), abbiamo degli ospiti di primo piano".

Grande vittoria della Fiorentina contro la Juventus, in una stagione però molo difficile.
"A volte fa rabbia. Se vai a rivedere il cammino della squadra non è stato positivo, però poi vai a vedere le vittorie di Como, Bologna e quella di ieri a Torino. E ti chiedi: ma sono così scarsi come sembravano? Oppure c'è una squadra con qualcosa su cui costruire per l'anno prossimo. C'è un dirigente preparato come Paratici, sicuramente avrà tante gatte da pelare, non lo invidio. Sono convinto sarà capace di costruire una squadra capace di darci soddisfazioni".

Si discute della conferma di Vanoli: lei cosa farebbe?
"Io posso solo cercare di leggere la situazione: non penso che sia la partita contro la Juventus a far cambiare idea a Paratici. Se aveva già scelto di tenere Vanoli, lo terrà, mentre se aveva già scelto di mandarlo via, lo manderà via. La partita di ieri non fa testo, fa solo rabbia. Significa che questa squadra ha dei valori che purtroppo non sono emersi per tutto l'arco del campionato. Fossi dirigente mi arrabbierei per questo. Paratici farà le sue scelte".

Hanno vinto Roma, Milan e Como: che idea si è fatto sulla corsa Champions?
"Due giorni fa avevo detto che avrebbe avuto la meglio chi avrebbe sbagliato di meno. E chi ha sbagliato è stata proprio la Juventus. In questo momento è fuori dalla corsa. Le altre hanno partite che possono sembrare abbordabili. Ma lo stesso discorso che ho fatto qualche giorno fa lo rifaccio adesso: come arriveranno a domenica queste squadre? Sentiranno la partita? La maglia peserà 100 chili. Chi saprà reggere meglio le pressioni andrà in Champions. Non mi meraviglierei di nulla".

Il Milan è più tranquillo?
"Dal derby in poi su 7 partite ne hanno perse 4, per poi vincere a Genova. Si sono riaccesi? O è stato un fuoco di paglia? Allegri avrà da pensare, soprattutto sulla formazione da mettere in campo. Ci sarà il Cagliari che non ha niente da chiedere al campionato e giocherà rilassata. Può succedere la stessa cosa successa con la Fiorentina ieri. Può succedere anche alla Roma: il Verona ha pareggiato a Torino con la Juve e a Milano con l'Inter. Io mi concentrerei più su me stesso".

De Gea è tornato quello dello scorso anno?
"Sì, ieri ha fatto bene, ha dato tranquillità e sicurezza. Una parata non fatta da Di Gregorio e un'altra fatta da De Gea hanno cambiato l'inerzia della partita. Forse se anche Di Gregorio ci fosse andato di piede avrebbe parato il tiro di Ndour come fatto da De Gea. Quella è la differenza fra chi ha ormai una certa esperienza alle spalle e sa come rispondere in determinati momenti, in cui non serve bello stile. Il bello stile serve per le fotografie, serve essere efficaci".

Spalletti e Allegri resteranno nella Juve ed al Milan?
"Intanto vediamo come va a finire, la Champions può cambiare tutto. Allegri ha fatto un miracolo ad arrivare fino ad un certo punto a lottare addirittura per lo scudetto, non erano attrezzati e preparati. Pian piano questa squadra si è sciolta. L'importante è la Champions. Spalletti aveva fatto un grandissimo lavoro. Non so quale sia la situazione a Torino, ma so che Luciano ha colpito lasciando il segno in società e con i tifosi. Ma ha bisogno di una squadra competitiva perché è la Juventus e deve arrivare sempre fra le prime tre".

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