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Dal rinnovo di Mazzoncini alla rosa che sarà: il futuro della Fiorentina Femminile. Il punto fatto in conferenza
Giornata di conferenza stampa per la Fiorentina Femminile, che domenica scorsa ha chiuso la stagione di Serie A Women - con il quarto posto -, e ha quest'oggi visto i principali attori parlare per un bilancio di quello che è stato e un punto di quello che sarà.
Presente al Media Center del 'Viola Park', anche il Dg del club Alessandro Ferrari, che ha preso per primo parola: "È un vero piacere vedere una così importante partecipazione e interesse per il mondo del femminile, in Italia - è inutile negarlo - è un sistema che ha difficoltà, anche se a Firenze c'è voglia e idee di promuovere lo sport. Quella da poco trascorsa è stata una stagione significativa, siamo partiti con un tecnico con esperienze internazionali che ha dato anche un'enorme mano al settore giovanile, che vogliamo far crescere Sono soddisfatto del lavoro fatto, oltre al mister ha rinnovato per due anni anche il tecnico Simone Mazzoncini, e sono questi due tasselli importanti anche in ottica futura. Purtroppo stavolta è arrivato solo il quarto posto, ma è un passo buono verso il domani, ci ha dato modo di capire quale possa essere il giusto approccio e la giusta mentalità per il prossimo campionato e per centrare l'Europa. Come vedere, il calcio femminile è aiutato pochissimo, è in mano a club che hanno davvero piacere a svilupparlo, ma una mano concreta per crescere non è mai data, sotto nessun aspetto: manca la promozione di questo sport, magari partendo proprio dalle scuole, le infrastrutture sono una notevole criticità, e anche se sono stati fatti passi avanti serve linea comune anche tra club: il sistema è da rifare. Forse con la Nazionale, rispetto all'estero, il gap si vede mano, ma solo per l'entusiasmo e la capacità del collettivo, ma i riflettori si spengono subito. E questo non deve più accadere".
Ecco quindi le parole del Ds Simone Mazzoncini: "Voglio intanto ringraziare la famiglia Commisso e Ferrari per la fiducia. È stata una stagione di cambiamenti, iniziata bene per ciò che cercavamo, una forte identità di squadra, poi dopo la sosta non siamo rientrate con il giusto piglio, c'è stato un momento di difficoltà che in un mese ci ha visto raccogliere un solo punto e ci ha portato ad allontanarci dalla Champions in modo significativo. Ci sono però buone basi su cui lavorare a livello di identità e concetti per migliorare ancora, e continueremo anche a puntare molto al legame con il settore giovanile: l'idea, questo anno, era far allenare diverse ragazze con la prima squadra, ma farle giocare poi in Primavera, tante invece hanno esordito e son rimaste in pianta stabile lì. Come ho detto, ho la fortuna di avere la fiducia del club, il Dg mi ascolta ma non per forza fa cosa dico, ma c’è confronto costante, con tutti che ci prendiamo le proprie responsabilità. Anche per il futuro, che stiamo programmando. Ci sono state però buone sensazioni anche da parte delle calciatrici durante i primi colloqui, ci saranno da limare tanti difetti, e il mercato guarderà anche all'estero: servono 4-5 giocatrici funzionali per divenire ancora più competitive. Sia chiaro però che teniamo all'italianità, ma le big nostrane, chi le ha, se le tiene, ed è anche per questo che noi vogliamo crescercele in casa le giocatrici futuribili, le qualità non ci mancano; a ogni modo la rosa sarà un mix tra giovani ed esperte, poi vedremo le occasioni che si presenteranno".
Ha chiuso poi il tecnico Pablo Pinones-Arce, il cui rinnovo era stato già annunciato il 23 aprile: "Ringrazio tutto il club per quello che è stato fatto e per la fiducia datami, ma chiaramente c'è rammarico per certe gare e certi risultati, alla fine se avessimo inanellato un mese differente da quello che è stato avremmo magari raggiunto l'Inter al secondo posto. Abbiamo però cambiato metodologia rispetto al passato, proseguiremo con la volontà di un progetto integrante che sviluppi anche il settore giovanile, tanto che io ho visto almeno una gare di tutte le formazioni giovanili: i dati mi dicono che siamo sulla strada giusta, sono soddisfatto del modo in cui tutto hanno lavorato, e per l'anno prossimo pensiamo già a migliorare quanto è stato fatto. Questo, tra l'altro, è ciò che mi ha chiesto la proprietà, e io sono il primo a voler sempre vincere. Attenzione però, io credo nello sviluppo e non solo nel risultato: solo così si diventa pronti davvero per puntare al terzo posto e competere poi da protagonisti".
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