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Fiorentina, Gosens: "Vorrei restare qui. All'inizio fatte figure di me**a, poi messo da parte l'ego"
Al termine della gara contro l'Atalanta, il difensore della Fiorentina Robin Gosens interviene in conferenza stampa dallo stadio Artemio Franchi di Firenze. Segui la diretta testuale su TUTTOmercatoWEB.com.
Cosa pensa di questo campionato?
"È stato un anno complicato e la colpa è anche mia che in una delle prime intervisti dissi di voler migliorare la stagione scorsa. Ma è giusto perché siamo ragazzi ambiziosi. Poi questa si è trasformata in frustrazione e rabbia, ed è quello che è successo a me. Questo ti crea pressione, ti toglie fiducia e non ti fa performare. È successo a tutti i giocatori. Abbiamo fatte tante riunioni, ritiri, ci siamo detti tante parolacce ma che ci sono servite perchè abbiamo messo da parte l'ego. Lì c'è stato un grande lavoro, abbiamo messo da parte l'ego e abbiamo capito che senza switch mentale saremmo morti sportivamente. Ovviamente non abbiamo fatto un bel gioco, ma ragazzi, quando ti devi salvare, non è possibile sempre farlo. Noi le prime 15 partite provavamo a fare un bel gioco e abbiamo fatto solo figure di m... Poi sono arrivati i risultati che servivano per restare in Serie A. So che fuori pensavate che la salvezza era scontata ma non era così. Oggi sono un uomo felice, anche so che dovevo dare anche io di più. Sono deluso da questa stagione, lo dico con il cuore in mano, non sono stato all'altezza".
Ha voglia di riprendersi dopo una stagione complicata?
"A livello personale ho avuto un anno complicato, con un infortunio che mi ha fatto fuori anche per troppo tempo. Cercavo la ricerca ottimale, per quelle che sono le mie caratteristiche. Ora devo fermarmi, riflettere e poi ripartire subito. Spero di farlo qui. Mi sento a casa, Firenze mi ha regalato una seconda casa dopo una anno difficile a Berlino. Ho voglia ancora di ripagare qualcosa e sento di poter dare ancora alla squadra".
Che pensa del lavoro di Vanoli?
"Lui ci ha portato a pensare di vincere le partite in modo giusto, ha fatto un bel lavoro, importante. Questo percorso è anche grande merito suo".
A gennaio c'era la possibilità di addio?
"A gennaio c'era il Nottingham Forest ma ho detto che non volevo andare in una situazione del genere. Ho rifiutato la Premier per la terza volta ma non avevo la sensazione di potermene andare, ne come calciatore ne come uomo. In più a Firenze io e la mia famiglia stiamo benissimo. Onestamente non ci ho mai più pensato"
Ha un messaggio per i tifosi?
"Ringrazio i tifosi per gli applausi al momento del cambio. I fischi vanno accettati perché non si meritavano questa annata. Dobbiamo riflettere sugli errori per non ripeterli. Questa piazza merita di più. Adesso abbiamo un estate per capire gli errori e ripartire al meglio. Questo è il bello del calcio, tra qualche mese ripartiamo tutti da zero".
Avete messo da parte un po' la Conference?
"Onestamente ci abbiamo provato in ogni modo per andare avanti, lottando al massimo nonostante anche lì non avessimo fatto le nostre migliori partite. Siamo contenti di aver regalato una piccola soddisfazione almeno con la Juventus, I black out ci sono stati, ma quest'anno siamo stati più fragili rispetto all'anno scorso. Non siamo riusciti ad essere sempre lucidi e queste cose purtroppo capitano"
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