Guardiola saluta il City, ora tocca a Maresca. Pep in Italia? "Per ora mi fermo..."
Dieci anni e venti trofei dopo, Pep Guardiola saluta ufficialmente il Manchester City. Il club inglese ha infatti annunciato la separazione dall’allenatore catalano, capace di dominare la Premier League in questo decennio e di portare alla metà celeste di Manchester anche la vittoria della Champions. “Grazie di avermi amato”, il messaggio diffuso da Pep, che poi in conferenza stampa - l’ultima da allenatore del City - si è soffermato anche sul suo futuro e sui tanti messaggi ricevuti. Compreso quello di Sir Alex Ferguson, un vocale di cui ha dovuto ammettere la difficoltà di interpretazione, visto lo scozzese stretto del più grande allenatore nella storia di Manchester.
Ora tocca a Enzo Maresca. L’eredità di Guardiola non sarà per nulla semplice da raccogliere: solo in una stagione, sotto la sua guida, il City ha chiuso senza centrare alcun trofeo. E a lui sarà intitolata, ha fatto sapere il presidente Khaldoon Al Mubarak, la North Stand dell’Etihad Stadium. Un gigante con cui dovrà probabilmente confrontarsi l’allenatore italiano, ex Chelsea e grande favorito per la panchina del Manchester City.
Futuro Italia? Quanto a Guardiola, ha raccontato la sua emozione nel salutare la squadra - “il discorso è stato un disastro” - e ha anche risposto sui suoi prossimi passi. È il sogno nel cassetto di Giovanni Malagò, favorito per le elezioni alla presidenza della FIGC, anche se gli incastri economici possono essere molto complicati. E il diretto interessato pare non aver fretta di ripartire da un’altra panchina: “Non ho programmi per allenare per un po’, altrimenti rimarrei qui. Ho bisogno di fare un passo indietro. Non allenerò per un po’”.











