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Carrarese, Calabro vince il Maestrelli: "Orgoglioso della squadra. Futuro? Dialogo aperto"
In occasione del Trofeo Maestrelli 2026, l'allenatore della Carrarese Antonio Calabro è stato premiato come tecnico rivelazione della Serie B. Il mister ha analizzato la straordinaria stagione dei marmiferi e ha tracciato le linee guida per il futuro del club. Di seguito le sue parole nel dettaglio raccolte dai nostri inviati.
Mister, un premio importante per una stagione tranquilla con la Carrarese. Che valore ha per lei?
"Ringrazio sinceramente chi ha pensato a me per questo riconoscimento come allenatore rivelazione della Serie B. Questo premio mi inorgoglisce e mi carica di grandi responsabilità verso la società, la squadra e l'intero ambiente carrarese. La stagione è stata ottimale perché abbiamo centrato la salvezza anticipata rispetto allo scorso anno. Già dopo la sfida contro lo Spezia, a cinque giornate dalla fine, avevamo messo un mattone fondamentale per la permanenza nella categoria. Il campionato cadetto è sempre insidioso, basta guardare a piazze storiche come il Bari che sono retrocesse quest'anno. Per la Carrarese mantenere la continuità in Serie B senza mai entrare nella zona playout è un risultato straordinario. Fino all'ultimo abbiamo sognato i play-off, grazie a uno scouting competente e a una società solida e presente".
Cosa dobbiamo aspettarci in vista della prossima stagione calcistica?
"Nel calcio di oggi sono quasi una mosca bianca, essendo l'unico rimasto per due anni consecutivi sulla stessa panchina in Serie B. Abbiamo aperto un ciclo tre anni fa ed è fisiologico che i cicli possano trasformarsi. A livello di rosa la squadra andrà quasi completamente rifatta. Ci sono diversi elementi in scadenza e molti giocatori in prestito che rientreranno alla base. Diventa quindi un obbligo intervenire in maniera profonda sul mercato. Per quanto mi riguarda, ho ancora un anno di contratto con il club. Ora è il momento di staccare la spina e recuperare le giuste energie fisiche e mentali. La Carrarese ha bisogno di un allenatore con la 'bava alla bocca' fin dal primo giorno di ritiro. Con il Presidente il dialogo è aperto e trasparente, in totale continuità con lo scorso anno".
Si aspettava una finale playoff tra Catanzaro e Monza, con l'esclusione di piazze come il Palermo?
"Per i valori espressi in campo credo che il Catanzaro abbia meritato ampiamente di raggiungere la finale. Anche se il Monza ha ipotecato molto con la vittoria dell'andata, i giochi non sono del tutto chiusi. La conferma dei brianzoli era prevedibile, mentre i calabresi rappresentano una bellissima sorpresa, seppur parziale".
Qual è il suo bilancio su due giovani talenti come Rubino e Distefano e cosa prevede per il loro futuro?
"Sono giocatori in prestito dalla Fiorentina, due ragazzi che hanno dato un contributo importante in maniera diversa e in periodi diversi della stagione. Distefano ha avuto anche degli infortuni che lo hanno leggermente limitato all'inizio, per poi dare un apporto fondamentale soprattutto a metà campionato. Rubino ha fatto un percorso di crescita importante, iniziando in sordina e capendo cosa significa cambiare radicalmente passando dalla Primavera a una prima squadra. Non è facile iniziare un campionato di Serie B, ma poi ha saputo mettere in mostra l'enorme potenziale che possiede e che dovrà consolidare l'anno prossimo".
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