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Kean e un futuro a tinte viola, ma la Fiorentina si cautela e monitora Pellegrino e Gimenez
Il futuro di Moise Kean non rappresenta più un'emergenza per la Fiorentina. Se dodici mesi fa l'estate viola era accompagnata dall'incertezza legata alla clausola rescissoria dell'attaccante e al rischio concreto di perderlo, oggi lo scenario appare decisamente più tranquillo. Anzi, visto l'alto ingaggio del giocatore e la stagione in chiaro scuro caratterizzata da tantissimi problemi fisici, oggi sembra più Kean a dover dimostrare di meritare ancora un ruolo centrale nel progetto viola.
Calciatore blindato
Rispetto ad un anno fa, la situazione è cambiata soprattutto per il diverso peso contrattuale assunto dal giocatore. Dopo la stagione da protagonista che lo aveva riportato al centro del progetto tecnico, la Fiorentina aveva scelto di premiarlo con un significativo aumento dell'ingaggio. Da allora il rapporto tra le parti si è consolidato e il club si sente oggi in una posizione di maggiore forza. Anche perché la clausola rescissoria è stata fissata a 62 milioni di euro, una cifra che al momento appare fuori portata per gran parte delle pretendenti. Inoltre per il momento non sono emersi segnali di rottura. Kean si trova bene a Firenze, apprezza l'ambiente e non ha manifestato l'intenzione di cercare una nuova destinazione. Per fare chiarezza sul futuro saranno comunque fondamentali i prossimi incontri tra il direttore sportivo Fabio Paratici e l'agente Alessandro Lucci, chiamati a confrontarsi sulle prospettive del centravanti.
Le alternative
Questo non significa che la Fiorentina stia escludendo altre soluzioni. All'interno del club alcune valutazioni sono state inevitabili dopo una stagione caratterizzata da problemi fisici, episodi considerati poco professionali e qualche distrazione fuori dal campo. Per questo motivo la dirigenza continua a monitorare possibili alternative, con Mateo Pellegrino e Santiago Gimenez tra i profili più apprezzati.
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