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Trapani: "L'Alcione punta sui giovani e li aiuta a crescere. Sarà un anno formativo"
L'ex terzino della Primavera della Fiorentina parla della sua prima esperienza in Serie C. E sul nuovo ruolo: "Posso giocare a destra o sinistra, ma ora mi trovo bene a sinistra"
"Mi sto trovando molto bene. Ho trovato una realtà che punta sui giovani e li aiuta a crescere. Ho avuto anche la fortuna di ritrovare due amici ed ex compagni di squadra. Siamo sulla strada giusta, ma sappiamo di dover crescere ancora tanto: sarà un anno importante per noi". Il laterale destro Niccolò Trapani ai microfoni di Radiofirenzeviola ha parlato così dell’esperienza con la maglia dell’Alcione Milano dove è arrivato in estate dalla Fiorentina.
Si aspettava una Serie C così impegnativa?
"Avevo seguito qualche partita, anche per vedere ragazzi che conoscevo. La differenza rispetto alla Primavera si nota: ci sono più fisicità e intensità. L’ho capito già durante il ritiro e le prime gare lo hanno confermato. Ogni partita ha una storia diversa, fare punti non è mai semplice e spesso vince chi sfrutta le poche occasioni che ha".
Alla Fiorentina era il capitano e un titolare fisso. Come vive il fatto di doversi conquistare spazio ogni settimana?
"Fa parte del calcio. Devi allenarti per essere nella condizione migliore, mostrare le tue qualità quando vai in campo e sfruttare la fiducia che ti dà l’allenatore. Cerco di fare quello che chiedono il mister e la squadra, per ritagliarmi sempre più spazio".
Ha giocato in diversi ruoli, ma ora viene impiegato come terzino sinistro. Sente di aver trovato la sua posizione?
"È il ruolo in cui ho finito la scorsa stagione, dopo essere stato spostato a sinistra a metà campionato. Qui gioco un po’ meno dentro al campo e partecipo meno alla costruzione, mentre sono più coinvolto nella fase offensiva. Mi stimola a migliorare negli ultimi metri, nell’uno contro uno e nei cross: sono aspetti sui quali lavoro durante la settimana. Posso giocare sia a destra sia a sinistra; adesso mi trovo bene sulla sinistra".
È all’Alcione in prestito. In che cosa vorrebbe essere migliorato quando tornerà a Firenze?
"Questo deve essere un anno di formazione. Voglio arrivare alla fine della stagione sapendo di essere cresciuto nell’intensità, nel contatto fisico e nella consapevolezza di quanto conti ogni punto. Anche in Primavera vincere è importante, ma qui giochi per gli obiettivi di una società professionistica. Ogni pallone e ogni momento della partita richiedono attenzione. È ciò che voglio imparare da questa esperienza".
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