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La Fiorentina annaspa, i suoi ex brillano: da Kean a Gudmundsson, tutti decisivi nelle nuove squadre
La Fiorentina riparte da zero. L'esonero di Fabio Grosso ed il ritorno di Paolo Vanoli dopo la rivoluzione estiva sul calciomercato hanno spiegato bene quali e quanti problemi ci siano al Viola Park dopo i fuochi d'artificio estivi e la salvezza raggiunta con fatica lo scorso anno, con la squadra che dopo 3 giornate è ferma a zero punti con 9 gol subiti e solo uno segnato.
Una situazione pesantissima nonostante 13 nuovi acquisti e una rivoluzione che ha portato moltissimi dei big della scorsa stagione a salutare il Franchi per rimettersi in gioco altrove. E l'ultima giornata di campionato, ironia della sorte, ha visto brillare molti degli ex Fiorentina: tutto è iniziato venerdì sera, con Moise Kean autore dell'assist per Diao nel 4-1 del Como sul Genoa.
Poi è arrivata la rete di Roberto Piccoli col Bologna nel 2-2 contro il Sassuolo, quindi la dolorosissima rete di Rolando Mandragora col Torino proprio nel successo per 2-1 contro quella Fiorentina che aveva difeso fino a poche ore prima. Nella sfida in questione, da segnalare anche le ottime prestazioni di Comuzzo e Fortini. Ma non è finita: ieri pomeriggio Jacopo Fazzini ha fornito l'assist a Maldini nel successo del Cagliari contro il Lecce e soprattutto Albert Gudmundsson ha realizzato il gol vittoria per la Lazio contro l'Udinese.
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