Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / fiorentina / Serie A
Iachini: "Fiorentina, ora servono i punti. Vanoli si affiderà a chi sa già quello che lui vuole"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 13:42Serie A
di Andrea Piras

Iachini: "Fiorentina, ora servono i punti. Vanoli si affiderà a chi sa già quello che lui vuole"

Intervenuto sulle frequenze di Radio Firenzeviola, Beppe Iachini ha parlato del momento che sta attraversando la Fiorentina: "È stato fatto un mercato dispendioso, sono arrivati giocatori talentuosi, giovani, ma di grande qualità. Però, quando una stagione inizia così, i risultati sono importanti perché accompagnano la crescita e il percorso. Ora, mi dispiace per Grosso perché è un bravo allenatore. Non so cosa sia accaduto con precisione, però dopo tre giornate è chiaro che non si tratta solo di una questione di risultati. Quando succedono queste cose, servirebbero un po' di pazienza e un po' di tempo, anche perché il mercato è finito proprio da pochissimo. Probabilmente ci sono state questioni interne, poi c'è stato il cambio di allenatore. Ora la Fiorentina è chiamata, soprattutto in queste prime fasi, ad affrontare il cambio di guida tecnica. È tornato Vanoli, che conosce già una parte dei calciatori. La necessità, adesso, è sicuramente quella di fare punti, perché c'è uno scontro diretto in questo momento. Possiamo chiamarlo così, visto che anche il Venezia è a zero punti e ha quindi la necessità di muovere la classifica. È una partita delicata, però c'è ancora tanto tempo per tirarsi fuori da questa situazione e per fare un campionato diverso". Come vede il lavoro di Vanoli in questi primi giorni? "Non è facile, in questo momento Vanoli conosce diversi calciatori e ha la possibilità di conoscere bene parte della rosa. Quindi sicuramente qualche punto di partenza, qualche elemento di conoscenza del lavoro, c'è. Una parte dei calciatori sa già quello che vuole l'allenatore e quindi potranno ripartire da nozioni magari già collaudate". Ripartirà dalla vecchia guardia? "Sicuramente l'allenatore si affiderà a chi già sa quello che lui vuole. Ci sarà sicuramente una parte di calciatori che conosce e che magari scenderà in campo, se sarà in buone condizioni. Bisogna vedere la situazione dall'interno: come sta la squadra, come stanno i singoli giocatori. Però penso che il fatto di conoscere già alcuni calciatori sia importante. Anche loro conoscono le idee e quello che vuole l'allenatore. Quindi, sicuramente, in questa fase potrebbe permettere di anticipare i tempi della conoscenza reciproca". Sarebbe una bocciatura del mercato? "No, perché si dà soprattutto l'opportunità ai ragazzi, ai giovani, che hanno vissuto una fase delicata. Quando devi affrontare queste situazioni e vivere momenti di grande pressione, la mancanza di risultati può pesare, soprattutto su un giovane. Magari ha bisogno di recuperare un attimo, di staccare, e poi piano piano tornerà sicuramente in campo. La Fiorentina, ripeto, ha fatto un ottimo mercato, di qualità, puntando su ragazzi e giovani interessanti. Però magari, in questa fase, può anche aver bisogno di qualche calciatore che conosce già determinati meccanismi". Alla Fiorentina sarebbe servita più esperienza? "Queste sono valutazioni che spettano a chi è all'interno. Non sappiamo, e io non so, che cosa si siano detti la Proprietà e Fabio Paratici. Peraltro, da quando è arrivato a Firenze, Paratici ha messo le cose a posto, se vogliamo, nel senso che già l'anno scorso la squadra ha cambiato passo. È stata una guida importante per la squadra, a mio avviso. Però il mercato è stato fatto. Ora, quello che succede all'interno non lo sappiamo: non sappiamo cosa sia successo e cosa si siano detti. Il mercato è andato in una certa maniera. Io penso sempre che, quando una società fa un certo tipo di percorso, l'allenatore bene o male condivida quello che la società fa, anche perché Grosso era arrivato da pochissimo tempo e conosceva bene Fabio Paratici, essendo stati insieme anni fa. Immagino quindi che ci sia stata una condivisione su tanti aspetti. Poi, bisognerebbe essere dentro per sapere realmente come stanno le cose. Ora, però, bisogna ripartire e bisogna fare punti. Perché quando si è in quella situazione, bisogna fare punti".ni in cui puoi sbagliare, puoi arrivare davanti alla porta e non essere ancora così lucido da poter concretizzare. Fa parte della crescita di tutti i calciatori".

Altre notizie