Gigi Proietti e quella risata che seppellì sul nascere il progetto del nuovo teatro di Frosinone
La politica si prende sempre troppo sul serio e per questo finisce per essere involontariamente comica, soprattutto quando crede alle proprie promesse. Per fortuna ci sono i comici, quelli veri, come Gigi Proietti, che la sanno sempre più lunga. L'attore romano scomparso questa notte, nell'ottobre del 2011, insieme alla ballerina Carla Fracci, fu l'ospite d'onore della presentazione del progetto del nuovo teatro di Frosinone che sarebbe dovuto sorgere, secondo i propositi dell'allora amministrazione guidata dal sindaco Michele Marini, nella zona Casaleno. Settecento posti, una cosa fantasmagorica che lasciò tutti a bocca aperta.
Ma fu proprio Gigi Proietti a mettere tutti in guardia. E lo fece con una battute delle sue che previde quello che sarebbe poi successo: «Stateglie dietro - ammonì in romanesco i presenti - perché la posa della prima, della seconda e della terza pietra è scontata, i problemi arrivano all’undicesima».
La faccenda, anzi, andò peggio: perché Frosinone non solo non ebbe mai un nuovo teatro, ma per quel progetto il Comune è stato costretto anche a sborsare un bel po' di soldi negli anni a venire. Insomma una disfatta che, se non altro, rispetto a tanti altri fallimenti, può avere l'onore di fregiarsi dell'epitaffio di uno dei più grandi attori comici italiani. Una risata ci seppellirà? Sicuramente lo ha fatto con il progetto del teatro di Frosinone, come riporta IlMessaggero.it.


