LA CREMONESE, NON SOLO EX MA ANCHE TANTE ‘FIRME’ IMPORTANTI
Non sarà solo amarcord tra il Frosinone e la Cremonese nel posticipo di domenica prossima allo ‘Zini’. Di fronte ai giallazzurri ci sarà una Cremonese attrezzatissima per primeggiare, al pari dei giallazzurri. Il ritardo iniziale per entrambe in classifica non deve trarre in inganno.
La Proprietà del club grigiorosso – in buona sostanza il cavalier Giovanni Arvedi, patron dal 2007 con le migliori intenzioni di ripercorrere le orme dell’indimenticato presidente Luzzara – vuole il ritorno in serie A, categoria che manca dal 1996 quando i grigiorossi scesero in serie B per poi precipitare in C. Squadra quest’anno costruita senza badare troppo al centesimo. E squadra forte in tutti i reparti perché il mancato ingresso nel ranking dei playoff nel campionato scorso ancora brucia un po’: la sconfitta per 3-1 in casa del Perugia (corsi e ricorsi storici, sulla panchina dei grifoni c’era Nesta) costò la qualificazione per 1 punto. La Società però per virare rapidamente dalla china che stava prendendo la stagione in corso ha cambiato allenatore alla 7.a giornata: via il tecnico Rastelli, a sua volta subentrato la scorsa stagione a Mandorlini e al suo posto Marco Baroni che dal dicembre 2018 ha guidato proprio il Frosinone.
L’avvio della fase-2 dei grigiorossi è stato un ottimo pareggio ad Empoli, grazie ad una giocata di qualità sull’asse Castagnetti-Soddimo. E proprio il fantasista romano – tra i più positivi in questo scorcio di campionato a tal punto che Baroni lo ha confermato titolare al ‘Castellani’ – è uno dei quattro ex canarini nell’organico della Cremonese dove ci sono anche il difensore Terranova, il centrocampista Valzania e l’attaccante Daniel Ciofani. Parlavamo del mercato di grido della Cremonese: rimodellato l’attacco – dove è rimasto solo Piccolo (out domenica) – per il quale il ds Bonato e il suo consulente Antonello Preiti (ex Parma) hanno portato in dote, oltre a Ciofani (trattativa lunga dopo i tentativi del gennaio scorso), Palombi (Lecce, di proprietà della Lazio) e Ceravolo (Parma). Al centro della difesa centimetri in abbondanza con gli arrivi degli ex veronesi Caracciolo e Bianchetti che sono andati ad aggiungersi a Claiton e Terranova (entrambi sulla strada del recupero ma probabilmente out per domenica). In mezzo al campo – dove ci sono state le conferme di Arini (squalificato domenica prossima) e Castagnetti, i colpi sono stati l’ex foggiano Deli e il giovane Kingsely (Bologna) mentre nelle ultime ore della sessione estiva del mercato sono arrivati Gustafson dal Torino e dall’Atalanta l’altro ex giallazzurro Valzania. Sulle catene esterne conferme per Migliore (punto fermo nello Spezia per ben 4 stagioni) e Renzetti (quando era all’Albinoleffe fu un vecchio pallino dell’allora dg giallazzurro Graziani), a destra è arrivato Zortea (Atalanta) a dare sostegno al rumeno Mogos, alla sua stagione da protagonista nella Cremonese.
L’arrivo di Baroni non ha portato stravolgimenti ma potrebbe aver dato maggiori certezze ai grigiorossi che ad Empoli hanno giocato una gara a due facce: lontani dall’area avversaria nei primi 45’, più decisi nella ripresa.




