L'impresa della Tunisia contro la Francia, lo sprint australiano ai danni della Danimarca: il finale del Gruppo D è sorprendente
L'ultima giornata del Gruppo D del Mondiale 2022 non rispetta minimamente le attese della vigilia: è l'Australia, infatti, a spuntarla per il passaggio agli ottavi di finale, sconfiggendo meritatamente una Danimarca inizialmente favorita sulla carta. Crolla la Francia: pur essendo aritmeticamente prima nel girone, la squadra di Deschamps si addormenta e perde una gara storica, dato che l'ex colonia Tunisia potrà vantarsi per anni di aver sconfitto i campioni del mondo in carica nella manifestazione più importante. Chiudono pertanto ad ex aequo Francia e Australia, entrambe a quota sei punti, con gli europei che hanno la meglio per via di una migliore differenza reti. Gli oceanici sono rocciosi: si barricano dietro la linea della palla con un 4-4-2 compatto, costringendo i danesi - impossibilitati nell'esecuzione delle loro consuete triangolazioni centrali - a numerosi cross inefficaci e molteplici tiri dalla distanza sterili. A fine gara sono 13 le conclusioni della Danimarca verso la porta avversaria, ma solo tre di esse sono mirate verso lo specchio e trovano, tra l'altro, la decisiva opposizione del trascinatore Ryan, che con i suoi guantoni tiene a galla la squadra allenata da Arnold. Il gol di Leckie al minuto 60 spezza gli equilibri: agli avversari occorre addirittura ribaltare il punteggio, siccome all'Australia è sufficiente il pari. La gara si conclude sul risultato di 1-0: gialloverdi agli ottavi, eliminati i semifinalisti dell'ultimo Europeo. Stesso e identico punteggio finale nell'altra partita del gruppo, che si disputa in contemporanea. Una Francia decisamente ridimensionata, con soltanto tre titolari in campo (Varane, Koundé e Tchouaméni), si culla sugli allori e diventa vittima di un'interpretazione eccessivamente superficiale e narcisista dell'incontro: troppi calciatori adattati in ruoli non consoni, possesso palla sterile e molte occasioni da rete non sfruttate con la decisiva cattiveria sotto porta. Ne beneficia la Tunisia, che è sempre stata una formazione ostica e rognosa, abile nell'innervosire la squadra rivale e attenta nel ripiego difensivo: il 3-4-2-1 ibrido disegnato dal c.t. Qaderi crea diversi grattacapi agli ex padroni francesi, con la rete della vittoria che arriva al 58' grazie allo slalom vincente di Khazri. All'ultimo minuto di gioco segna la Francia, ma il Var annulla per fuorigioco attivo di Griezmann. Termina così: vittoria storica dei magrebini. La giornata è emblematica, per una nazione che ha voglia di camminare con le sue gambe, senza piegarsi mai più.


