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L'avversaria dell'Olanda è l'Argentina: terza vittoria di fila contro il terzo rivale rinunciatario (Australia) incontrato dopo l'Arabia Saudita
sabato 3 dicembre 2022, 23:30News
di Andrea Pontone
per Tuttofrosinone.com

L'avversaria dell'Olanda è l'Argentina: terza vittoria di fila contro il terzo rivale rinunciatario (Australia) incontrato dopo l'Arabia Saudita

L'Argentina ha vinto per 2-1 contro l'Australia regalandosi il biglietto per i quarti di finale, dove sfiderà l'Olanda. Detto ciò, occorre riflettere sul valore degli avversari incontrati dall'Albiceleste subito dopo la disfatta contro l'Arabia Saudita. Se, infatti, i mediorientali proponevano un buon calcio, giocando senza scrupoli e imbrigliando i sudamericani con un'ottima tattica del fuorigioco, un vivace dinamismo offensivo e un'ottima tenuta difensiva, bisogna constatare che tutte le successive avversarie (Messico, Polonia e Australia) di Messi e compagni, al cospetto degli argentini si sono rivelati davvero poca cosa. E non è la formazione di Scaloni a rendere bruscolini gli avversari, perché come ammesso dagli stessi giocatori, la squadra è troppo dipendente dalle giocate da Messi. A fine partita, il portiere Emiliano Martinez dichiara: "Messi è il 99,9% dell'Argentina, il restante 0,01% dobbiamo metterlo noi". Mentalità esagerata, ma che effettivamente si respira in uno spogliatoio che considera il suo capitano come una sorta di semidio. È proprio il numero 10, giunto alla sua millesima partita da professionista, a sbloccarsi nella fase ad eliminazione diretta di un Mondiale: l'Australia ha una difesa a quattro troppo larga ed è tutto sommato facile per l'Argentina sfondare per vie centrali. Un mancino non potentissimo, ma ben calibrato di Messi regala il vantaggio all'Albiceleste. Chiude i conti Julian Alvarez nella ripresa: ingenuità colossale degli australiani che eccedono nella costruzione dal basso, con il portiere Ryan che prova a scartare due avversari e finisce per regalare il pallone ad Alvarez (l'attaccante incrocia con il destro, mentre è bravissimo De Paul a non commettere fallo in attacco, frenando sullo slancio). L'Australia ha raccolto tanto in questa Coppa del Mondo: dopo essere stata sconfitta soltanto in rimonta dalla Francia, ha vinto contro Tunisia e Danimarca. Contro gli argentini, del resto, l'atteggiamento è stato troppo difensivista: occorre proporre qualcosa, per segnare. E invece gli australiani iniziano a giocare soltanto sul doppio svantaggio: entra Hrustic che con il suo mancino disegna buone geometrie. Un tiro maldestro impatta sulla faccia di Enzo Fernandez e finisce è in porta: il rimpallo causa il 2-1, con l'Australia che torna in partita e nel finale sfiora il gol in due occasioni. Potrebbe chiuderla anche l'Argentina, ma non è preciso sotto porta il subentrato Lautaro Martinez (destinato a restare in panchina anche contro l'Olanda). I Paesi Bassi contro gli Stati Uniti ha mostrato padronanza del campo, della palla e del risultato, senza cortocircuiti. Proprio quest'ultimo passaggio manca ancora all'Argentina, che ai quarti affronterà nuovamente una squadra