INTERVISTA TF – Fabio Gerli (Allenatore Terracina): “Sconfitte contro avversarie abbordabili parte di un processo di crescita della squadra. Grande prestazione contro il Benevento"
Oggi abbiamo intervistato Fabio Gerli, una bandiera del calcio ciociaro del passato e attualmente allenatore del Terracina, squadra militante nel girone C dell’Eccellenza laziale, nonché opinionista nella trasmissione “Bordocampo serie B” in onda sull’emittente Teleuniverso tutti i Lunedi.
Allora mister, stiamo per entrare nella fase clou del campionato. Un Frosinone che, grazie alla vittoria sul Benevento, rimane attaccato al treno dell’alta classifica. Che giudizio dai della stagione dei giallazzurri fino ad adesso?
"La partita contro i sanniti ha rappresentato una delle prestazioni più belle e convincenti di questa stagione, culminata con tre punti molto importanti. In senso generale, nella prima parte del campionato, indubbiamente i ragazzi di Grosso hanno disputato un torneo ad altissimo livello. Oltre a punti pesanti, sono arrivati anche un bel gioco ed una compattezza di squadra, che hanno consentito ai canarini di essere una delle difese meno battute del torneo. Da Gennaio in poi il percorso è stato molto più altalenante, con dei passi falsi banali e con un Frosinone che ha subito molto di più anche in termini di gol incassati “.
Frosinone che si è dimostrato grande, giocando belle partite contro avversarie di alta classifica, mentre ha faticato a portare a casa punti contro squadre sulla carta più abbordabili. Come te lo spieghi: soltanto pura casualità, oppure è una questione tattica?
“Si, è innegabile che il Frosinone si sia rivelato grande con le grandi e piccolo con le piccole. Questo appiattirsi troppo alle squadre incontrate è un difetto ascrivibile probabilmente all’età media bassa della squadra. Manca quel pizzico di maturità e consapevolezza nei propri mezzi, che consentirebbe di essere più costanti. Anche le prestazioni di taluni calciatori, indispensabili per la squadra, a volte è stata ondivaga e non è un caso che quando elementi di spessore hanno sciorinato prestazioni importanti anche il Frosinone ne ha beneficiato. Escludo sia riconducibile a questioni tattiche, in quanto lo vedo più come un difetto di personalità non ancora formata completamente e che nel percorso di crescita che Grosso sta portando avanti, è auspicabile avvenga quanto prima “.
La squadra di Grosso ha invertito il trend rispetto al girone di andata: quattro vittorie casalinghe di fila, quinta squadra per rendimento tra le mura amiche nel girone di ritorno e ben 30 dei 51 punti totali conquistati in casa. Lo ‘Stirpe’ può considerarsi un nuovo fortino e il calore del pubblico potrà rappresentare una spinta in più per il finale di stagione?
“Questo è un dato confortante e del tutto nuovo per il Frosinone in quanto anche nelle passate stagioni, allo’Stirpe’ faticava più del necessario. Questa controtendenza va colta favorevolmente, anche perché in queste ultime 7 partite i canarini avranno ben 3 scontri diretti casalinghi. Io ritengo che i play off siano quanto mai alla portata e considero il risultato acquisito a 58 punti ma ovviamente spero che i giallazzurri riescano a totalizzare 12 punti per poter piazzarsi, nella griglia play off, in una posizione di classifica migliore rispetto all’ottavo posto ”.
Pressing alto e squadra corta tra i reparti. E’ questa la chiave tattica vincente del Frosinone?
“Sicuramente questi fattori sono stati ampiamente stati messi in campo contro il Benevento e, sarebbe auspicabile, che venissero confermati anche nel rush finale. Per poter essere corti e potersi difendere alti e con pressing ultra offensivo è necessario anche avere una condizione atletica importante. Spero che questo fattore possa essere confermato sul campo anche perché, statisticamente, il Frosinone ha ruotato in campo una rosa di elementi abbastanza limitata, applicando poco turnover probabilmente perché alcuni elementi, di grande prospettiva, fino ad ora sono stati ritenuti ancora non pronti per giocare. Avere maggiori cambi aumenta la possibilità nei momenti topici di avere migliori alternative e forze fresche ”.
Mister Grosso ha alternato, a volte per necessità, un centravanti di ruolo al cosiddetto ‘falso nueve’. Quale delle due soluzioni tattiche preferisci?
“Essenzialmente se andiamo a vedere, poche volte da inizio dell’anno, Grosso ha avuto ha avuto la possibilità di poter scegliere tra Charpentier, Novakovich e Ciano. Sovente, il ruolo di punta centrale è stato occupato proprio da quest’ultimo, in situazioni di emergenza. Ad ogni modo, devo dire che personalmente, pur disponendo di valide alternative, ritengo che il Frosinone non possa prescindere da Charpentier che rappresenta per me il terminale più adatto per caratteristiche fisiche e capacità realizzative in un 4-3-3. Non scordiamo che il ‘Generale’, in rapporto minuti giocati/gol è il miglior realizzatore ciociaro”.
Dalla testa alla coda, che idea ti sei fatto di questo torneo cadetto. Pensi che, mai come quest’anno i principali verdetti verranno decisi all’ultima giornata?
“Questa è una domanda che ho posto a Nicola Binda della Gazzetta dello Sport qualche giorno fa e convengo con lui quando afferma che per tutti gli obiettivi in palio, si dovrà attendere fino all’ultima giornata. Tranne il Pordenone che ormai sembra spacciato alla Lega Pro e Ternana, Parma e Como destinate a rimanere in B, tutte le altre squadre, come mai era accaduto in passato, sono decisamente in lizza per un obiettivo. E ripeto, lo saranno fino all’ultima gara”.
Per finire: non può mancare un tuo pronostico su quali saranno, a tuo giudizio, le due promosse direttamente in A e le tue papabili per i play off. Chi invece, secondo te saluterà questa Serie B?
“Pronostico difficilissimo in virtù dell’estremo equilibrio e dell’acclarata incertezza ma dal quale non intendo sottrarmi. Per la promozione diretta ritengo che Monza e Cremonese possano essere le maggiori indiziate.Per il play off direi nell’ordine: Lecce, Pisa, Brescia, Benevento, Frosinone e Perugia. Per quanto attiene le retrocessioni, dico Pordenone e Crotone con Cosenza ed Alessandria “.


