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Frosinone, Alvini dopo la Juve Stabia: "Passaggio del turno meritato, io poco coinvolto sul mercato"TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 21:20Serie A
di Giacomo Iacobellis

Frosinone, Alvini dopo la Juve Stabia: "Passaggio del turno meritato, io poco coinvolto sul mercato"

L'analisi in conferenza stampa del tecnico dei ciociari dopo la vittoria per 4-1 ai trentaduesimi di finale di Coppa Italia.
Massimiliano Alvini, allenatore del Frosinone, è intervenuto in conferenza stampa dopo la vittoria per 4-1 ai trentaduesimi di finale di Coppa Italia contro la Juve Stabia. Di seguito le sue dichiarazioni principali, tra campo e calciomercato.

L'analisi di Alvini in conferenza stampa

Sulla partita del Frosinone: "Il resoconto della partita è che c'è un risultato positivo: il passaggio del turno. Questo era importante e significativo, ma nella partita c'è che si chiude un percorso iniziato il 12 luglio con la preparazione. Oggi era il termine di quel percorso per poter dare un significato al lavoro fatto, quindi vincere era davvero importante. Sono contento di questo, del passaggio del turno ma anche della continuità dimostrata". Sul bilancio della preparazione estiva: "Sono contento del passaggio del turno, di come abbiamo lavorato fino ad oggi, ma analizzando la partita abbiamo commesso qualche errore di troppo. Dobbiamo migliorare su alcune cose che possiamo migliorare, noi sappiamo dove. Di alcuni momenti nella prestazione, non sono contento". Sulla prestazione della sua difesa: "Per me oggi ce n'era anche troppo poco di vuoto, e quindi questo è uno dei difetti che abbiamo avuto. Io non penso a quello che sarà domenica, e a quello che potremo fare da martedì. La prestazione non è stata negativa, ripeto che in alcune circostanze avremmo potuto fare meglio, ma credetemi: abbiamo vinto! Abbiamo dimostrato continuità". Sulle troppe concessioni dietro: "Sulla fase difensiva abbiamo concesso di più oggi che con la Lazio, e va capito il motivo ma non sono preoccupato. Per i nuovi, bisogna metterli in condizione il prima possibile. Ancora non siamo al livello che voglio, c'è da lavorare tanto". Sul percorso del Frosinone in questa stagione: "Il percorso durerà 10 mesi. Il passaggio del turno ti permette poi di giocare una partita significativa, e il mio obiettivo è arrivare il più avanti possibile in coppa. Ora è logico che il percorso è lungo, dove c'è bisogno di essere equilibrati, e c'è bisogno di capire quale percorso che vogliamo fare senza fare voli assurdi, altrimenti ci faremo male". Se la difesa a tre vista oggi è un esperimento: "Sì, lo è. Sono giocatori arrivati che io non ho chiesto, mi devo adattare alle caratteristiche. Bisogna sapersi adattare e lavorare sulle caratteristiche dei calciatori". Sui soli sette giocatori di movimento e le scelte di mercato: "Non ne avevo altri, quelli arrivati non sono pronti e lo saranno tra qualche settimana. Amey si è fatto male, speriamo di recuperarlo per domenica perché potrebbe essere utile. Fini era squalificato, gli altri hanno ancora bisogno di migliorare a livello fisico e di lavorare". Sul gran rendimento di Kvernadze, autore di due gol e un assist: "Spero possa migliorare ulteriormente nell'attacco alla profondità, nel venire a giocare sotto palla in alcuni momenti e nell'andare oltre la linea, per sfruttare al meglio le sue caratteristiche. È un giocatore che io e il mio staff possiamo migliorare ulteriormente". Sulla sua frase: 'Sono giocatori che non ho voluto', poi subito chiarita: "Mi sono spiegato male, volevo intendere che li devo allenare e conoscere. Il significato è quello: io non sono stato coinvolto, e con Castagnigni siamo stati coinvolti su quelli che erano i giocatori dell'anno scorso che abbiamo confermato, cioè i vari Cittadini, Calvani, Raimondo, Fini, Desplanches, Amey... il resto sono tutti giocatori arrivati e tu, allenatore, devi capirne le caratteristiche. Ci vorrà del tempo, dei mesi, per poterli poi integrare e farli rendere al meglio".

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