Tra Parma e Genoa la prima vittoria la prende Cuesta. De Rossi ancora a un punto
Il Parma batte 2-1 il Genoa al Tardini e conquista la prima vittoria in campionato, salendo a quota quattro punti e permettendo a Carlos Cuesta di allontanare le voci sul suo futuro durante la sosta. Decidono Romero e Almqvist, intervallati dal momentaneo pareggio di Osmajic. Situazione opposta per Daniele De Rossi: il Genoa resta a un solo punto dopo cinque giornate, con un pareggio e quattro sconfitte, e la posizione del tecnico rossoblù comincia a traballare.
Romero rompe l'equilibrio, Touré spreca il raddoppio
È il Genoa a rendersi maggiormente pericoloso in avvio: Messias impegna Corvi, mentre al 17' Osmajic scappa a Troilo e viene fermato da Diego Carlos. Il Parma fatica a costruire, ma al 38' trova improvvisamente il vantaggio: Romero supera Ostigard in velocità e dal limite lascia partire un destro preciso che batte Bijlow. I crociati sfiorano subito il bis, ma Touré, completamente libero sul cross di Valeri, manda alto di testa.Osmajic illude De Rossi, Almqvist regala la prima vittoria a Cuesta
Il Genoa aumenta la pressione nella ripresa e al 53' Messias crea un altro pericolo di testa. Al 68' Corvi rischia sulla punizione dello stesso brasiliano, poi al 70' arriva l'1-1: lancio in profondità per Osmajic, che scappa ai centrali e batte il portiere. Il pareggio dura però appena dieci minuti. Elphege protegge il pallone e libera Almqvist, che supera Marcandalli e all'80' firma il 2-1. Nel finale il Genoa si riversa in avanti e si affida soprattutto a Vitinha, pericoloso all'89' e al 94', ma il Parma resiste e porta a casa tre punti pesantissimi. La contestazione dei tifosi accompagna il Genoa dopo la quarta sconfitta nelle prime cinque giornate. La squadra resta sotto il settore ospiti del Tardini ad ascoltare i cori della propria gente, mentre la posizione di Daniele De Rossi diventa sempre più delicata. Il tecnico non cerca alibi: "Il momento è quello della classifica, solo un punto e risultati negativi. Me ne faccio carico, ne sono responsabile. Non credo sia stata fatta una partita sbagliata, non meritavamo di perdere. Ma se ogni volta non vinci c'è sempre un problema di fondo. Devo risolverlo come allenatore". De Rossi affronta apertamente anche il tema del proprio futuro: "Mi sento un uomo triste, deluso e dispiaciuto, anche un po' incazzato. Non stiamo facendo bene ma potevamo avere punti in più. Sento fiducia e vicinanza umana, questo è il nostro lavoro, sappiamo come funziona. I risultati sono lì e sono facili da leggere. La società farà le sue riflessioni ed è giusto". L'allenatore rossoblù non avverte invece una frattura con la squadra: "La sensazione è che non ho perso un centimetro del gruppo, dobbiamo unirci meglio coi nuovi. Se fanno cose fatte male evidentemente è perché gli chiedo cose sbagliate". La sosta diventa adesso fondamentale: "Penso che ci sia tempo e basi perché le cose cambino. Viviamo questo momento con la consapevolezza che è un momento brutto dal punto di vista lavorativo".Altre notizie
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