Cesari approva la linea Orsato: "Il metro non va cambiato altrimenti si crea il caos"
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Pierpaolo Matrone
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30.09.2026 19:38Serie A
Graziano Cesari analizza le nuove indicazioni arbitrali e torna sull'episodio di Genoa-Napoli: "L'uniformità deve essere l'obiettivo".
Le nuove indicazioni arbitrali, il ruolo del VAR e soprattutto la necessità di trovare finalmente un metro di giudizio uniforme. Graziano Cesari, ex arbitro, è intervenuto ai microfoni di Radio Tutto Napoli dopo aver partecipato all'incontro di Lissone: "I dati riguardano le prime cinque giornate e chiaramente non possono essere ancora del tutto indicativi. Rigori ed espulsioni sono molti meno rispetto all'anno scorso, quasi a livelli da Premier League. C'è poi un dato molto importante relativo al tempo effettivo: rispetto alla scorsa stagione abbiamo circa cinque minuti in più". Cesari ha raccontato anche l'impostazione data da Daniele Orsato: "Mi è sembrato molto determinato. Si è definito un allenatore e non un designatore, perché vuole far crescere gli arbitri, che lui stesso ha chiamato 'i bambini'. Mi piace questa definizione, perché un allenatore si assume anche le responsabilità di quello che accade".
Cesari sull'episodio di Genoa-Napoli: "Per me è fallo"
Ampio spazio a Genoa-Napoli: "Daniele ha parlato tantissimo, quasi due ore, e uno degli episodi sui quali si è soffermato maggiormente è stato proprio quello di Genoa-Napoli. Ha spiegato che è stata accettata la decisione dopo aver valutato il colloquio VAR e quello tra gli arbitri". Cesari mantiene però la propria opinione: "Per me è fallo e l'ho detto subito. Ma se le nuove disposizioni dicono che questo tipo di intervento può essere consentito, allora mi adeguo. Se continuano tutti a giudicare così, non ho nulla da dire. L'uniformità è l'obiettivo, anche se sappiamo che probabilmente è un'utopia". Per l'ex arbitro la continuità nelle valutazioni è fondamentale: "Fino al 30 maggio bisogna continuare così, perché se qualcuno cambia metro di valutazione si crea il caos".Cesari sul VAR: "Deve essere il supporto, non la decisione"
Il principio indicato da Orsato è quello di restituire centralità all'arbitro: "Non mi piacciono gli arbitri anonimi, quelli che non prendono mai una decisione e fanno come Ponzio Pilato, lavandosene le mani e aspettando il suggerimento del VAR. L'arbitraggio moderno non può essere questo". Senza però arrivare all'eccesso opposto: "Non vorrei che si arrivasse al punto in cui il VAR non conta più nulla. Deve esserci equilibrio. Il VAR deve essere il supporto, non la decisione". Cesari riconosce inoltre gli errori commessi in questo avvio: "Penso, ad esempio, alla trattenuta di Kalulu sul giocatore dell'Atalanta: per me è un rigore talmente evidente che non c'è neanche bisogno di discuterne". Infine uno sguardo ai prossimi mesi: "Ci sarà un occhio di riguardo per i giovani. Per quanto riguarda invece gli arbitri più esperti e affidabili, ho la sensazione che, quando sbaglieranno, dovranno fare maggiormente i conti con le conseguenze dei loro errori. Ed è giusto anche così".Altre notizie
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