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Verona rende omaggio a Bagnoli. Una città immobile per lo "Schopenhauer della Bovisa"TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 18:49Altre Notizie
di Redazione TMW

Verona rende omaggio a Bagnoli. Una città immobile per lo "Schopenhauer della Bovisa"

Osvaldo Bagnoli (3 luglio 1935 – 17 luglio 2026) ex calciatore ed allenatore, ribattezzato da Gianni Brera lo "Schopenhauer della Bovisa"
VERONA – Una piazza San Zeno silenziosa, commossa e avvolta dalle bandiere gialloblù ha tributato oggi l’ultimo, solenne saluto a Osvaldo Bagnoli. I funerali dello storico allenatore dello scudetto dell'Hellas Verona, scomparso all'età di 91 anni, si sono svolti questo pomeriggio alle ore 15:00 nella Basilica di San Zeno Maggiore, in un clima di profonda partecipazione che ha unito un'intera città nel giorno del lutto cittadino proclamato dal sindaco Damiano Tommasi.

Una città immobile per lo "Schopenhauer della Bovisa

"Già ore prima dell'inizio della funzione, migliaia di tifosi, cittadini e appassionati di calcio si sono radunati fuori dalla basilica. Per permettere alla marea gialloblù di seguire la cerimonia, l'amministrazione comunale ha allestito un maxischermo direttamente nella piazza antistante. Sul feretro, accolto da lunghi e rispettosi applausi, sono state deposte le sciarpe dell'Hellas e i messaggi d'affetto di generazioni di veronesi, la celebrazione è stata presieduta dal vescovo di Verona, Domenico Pompili, che nell'omelia ha ricordato non solo le gesta sportive del tecnico, ma soprattutto lo spessore umano di un uomo schietto, umile e profondamente legato alla sua terra adottiva.

Presenti le leggende del passato e la squadra di oggi

La chiesa ha faticato a contenere le tante personalità del mondo dello sport e della politica. In prima fila erano presenti i ragazzi del "miracolo 1985", visibilmente commossi nel salutare il loro condottiero. L'Hellas Verona di oggi ha voluto esserci a pieno organico: la squadra, lo staff tecnico e i dirigenti hanno interrotto momentaneamente il ritiro estivo di Folgaria per rientrare in città e rendere omaggio a colui che ha scritto la pagina più gloriosa della storia del club. Presenti anche le massime autorità cittadine, guidate dal sindaco Tommasi, visibilmente toccato dalla perdita di un punto di riferimento per tutta la comunità.

Il coro della piazza e il futuro del Bentegodi

Al termine della messa, l'uscita del feretro è stata accompagnata dai cori storici della tifoseria organizzata e dallo sventolio di centinaia di bandiere. Il dolore per la perdita si è subito intrecciato con la volontà di rendere eterno il suo nome. Fuori dalla basilica, tra i tifosi, non si è parlato d'altro che della mozione presentata in Consiglio Comunale per intitolare lo stadio cittadino alla sua memoria. La proposta di trasformare il "Marcantonio Bentegodi" nello Stadio Osvaldo Bagnoli ha incassato oggi il definitivo mandato di una piazza che, con gli occhi lucidi, ha già scelto il modo migliore per non dimenticare il suo "Mister dei miracoli".