Como-United senza 13 giocatori. Fabregas non risponde sul futuro, Nico Paz parla da big
La vigilia di Como-Manchester United è dominata dagli infortuni. I Red Devils dovranno rinunciare a Lisandro Martinez, Ayden Heaven, a causa di un'influenza, Luke Shaw, Kobbie Mainoo, Marcus Rashford, Patrick Dorgu, Benjamin Sesko e Manuel Ugarte, oltre che a Leny Yoro per squalifica. Non sta meglio però Cesc Fabregas, che in conferenza ha spiegato: "Sfortunatamente ci sarà un lungo stop per Jesus Rodriguez. Ha avuto uno problema all'ultimo secondo dell'allenamento, non sembra lieve, ma più grave. Chalobah avrà minimo 2 settimane fuori, quindi 4/5 partite. Kean vediamo se sabato ce la fa. Diao può provarci per l'Inter".
Fabregas dribbla le domande sul futuro
Sollecitato su un possibile incarico da allenatore del Manchester United, il tecnico del Como spiega: "Come potrai comprendere non voglio rispondere. È senza rispetto per Michael Carrick, per un'istituzione come i Red Devils. Loro in crisi? Nel calcio non esiste secondo me. Non l'ho mai vissuta, la inventate voi. Noi siamo professionisti, vogliamo competere da quando siamo nati, tutti. Non credo nella crisi".
Nico Paz e una maturità da big
Il talento del Como mostra già di aver capito la strada per brillare: "Non do tanta importanza a quello che c'è fuori dal calcio. Sono onorato di fare questo lavoro, il mio sogno era diventare un calciatore, provo a divertirmi, sono una persona normale. Le critiche sono cose vostre". Infine su Fabregas: "Abbiamo un rispetto grandissimo per lui, poi si i*****a quando deve, non sempre si può giocare bene. Siamo diventati una squadra buonissima, siamo molto meglio di 3 anni fa e ogni giorno miglioriamo".
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