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Fiorentina ai quarti di Conference, con il Maccabi Haifa partita intrisa di geopolitica

Dimitri Conti
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Dimitri Conti
venerdì 15 marzo 2024, 00:34I fatti del giorno
15.03.2024 00:34I fatti del giorno
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca 2024 @fdlcom

La Fiorentina è qualificata ai quarti di finale di Conference League, l’ostacolo Maccabi Haifa è superato anche se non senza una certa fatica. Se all’andata la vittoria era arrivata all’ultimo respiro, pure al ritorno segna Barak ma stavolta gli israeliani si portano sull’1-1 a tre minuti dal novantesimo e incendiano di tensione il finale. Per fortuna di Italiano e dei suoi, la distanza di qualità impedisce brutti scherzi e non succede nient’altro, almeno in campo.

Perché fuori è stata tutt’altro che una partita banale, Fiorentina-Maccabi Haifa. Dalle precauzioni nell’avvicinamento (il Franchi e tutte le zone circostanti erano presidiate e blindatissime, i controlli raddoppiati rispetto al solito e le tempistiche di ingresso allo stadio regolate secondo criteri ben precisi) fino alle intemperanze durante e a fine. Come le tante bandiere della Palestina esibite in Curva Fiesole nel corso del match o quella israeliana mostrata sullo schermo del tablet da un membro dello staff della squadra ospite, in risposta alle offese piovute dagli spalti.

Alla fine, comunque, è andato tutto bene. Vincenzo Italiano, nell’analisi del post-gara, dopo aver osservato dalla tribuna (era squalificato) il vice Niccolini guidare la Fiorentina dalla panchina, tira le orecchie ai suoi per il gol subito: "Il gol potevamo evitarlo dopo aver concesso un tiro in porta. Nei minuti finali siamo capaci di tutto, c'era timore di poter commettere qualche errore. Però siamo tra le migliori otto, era questo l'obiettivo. Ci siamo preparati per non rischiare nulla e ci siamo riusciti. Era meglio non subire gol ma conta cosa raggiungi. Ottimo lavoro".

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