Infantino, le prime retromarce arrivano da Messico e Argentina. La Norvegia chiede le dimissioni
Tutti contro Gianni Infantino? Non proprio. Se la UEFA continua compatta minacciando di boicottare ogni competizione FIFA, lo stesso non si può dire per le altre confederazioni dove i punti di vista sono diversi anche all'interno delle stesse.
La CONMEBOL si espone, l'Argentina prende le distanze
La CONMEBOL nel lungo comunicato di giovedì si è detta "preoccupata per le azioni unilaterali intraprese". Tuttavia l'Argentina si smarca dalle altre federazioni e ribadisce la fiducia nei confronti dell'attuale presidente della FIFA, evidenziando come sotto la sua gestione ci sia stata stabilità e trasparenza.
Messico con Infantino
Il Messico, rappresentante CONCACAF, ribadisce che "sosterrà la leadership del presidente Infantino nel continuare a promuovere lo sviluppo del calcio attraverso il rafforzamento delle istituzioni". Da capire come si muoveranno i paesi asiatici mentre l'Africa è già schierata in favore dell'attuale numero uno.
Elezioni del 18 marzo, tutto ancora aperto
Dura la posizione della Federcalcio norvegese che invoca le dimissioni di Infantino, l'Italia invece non si è realmente esposta. La partita per le elezioni del 18 marzo 2027 è ancora aperta e Infantino resta ancora favorito per la rielezione. Anche perché al momento è l'unico candidato.






