La trattenuta Kalulu-Rowe e non solo. Gli errori arbitrali analizzati da Orsato nel meeting con la Serie A
Si è svolto oggi, presso il Centro VAR di Lissone, il meeting tra la Lega Calcio Serie A, l’Associazione Italiana Arbitri e le 20 società del massimo campionato. L’incontro, al quale hanno partecipato allenatori e dirigenti, è servito per illustrare le linee tecniche che saranno seguite per tutta la stagione sportiva.
Avanti con la stessa linea
A parlare durante l'incontro, tra gli altri, è stato lo stesso Daniele Orsato, che ha illustrato la linea tecnica per la stagione sportiva appena iniziata. “L’obiettivo è quello di favorire il gioco del calcio e non fischiare i minimi contatti. Una linea che manterremo uguale fino al termine del campionato”, ha sottolineato il responsabile della CAN confermando la linea di condotta adottata a partire da questa stagione. Per spiegarla in maniera chiara ed esaustiva ad allenatori e dirigenti presenti in sala, sono stati proiettati numerosi filmati divisi per casistica (contatti/falli, spinte/trattenute, falli di mano, controllo APP, gravi falli di giuoco, condotte violente, dogso, fuorigioco). Non ci sono state particolari recriminazioni da parte dei rappresentanti dei club, che in linea generale si sono dimostrati tutti soddisfatti del lavoro svolto fino a questo momento.
Gli errori ammessi da Orsato
Nello specifico, Orsato ha fatto visionare ai presenti una ventina di episodi inerenti alle prime cinque giornate di campionato, ammettendo tra questi un paio di errori da parte degli arbitri: in particolare, il fallo di mano di Vlasic non sanzionato in Torino-Milan della prima giornata, e il rigore non fischiato in favore dell'Atalanta contro la Juventus (nell'ultimo turno di campionato) per la trattenuta di Kalulu su Rowe. Un'ammissione diretta da parte di Orsato, che comunque - come detto - non ha trovato particolari proteste dai presenti sollecitati in sala (tra i pochi assenti, ricordiamo, lo stesso allenatore dell'Atalanta Maurizio Sarri).






