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La Lazio non si ferma più, Juve in crisi anche nello spogliatoio: Spalletti-Bremer attacchi a distanza

Lorenzo Di Benedetto
autore
Lorenzo Di Benedetto
Oggi alle 00:53I fatti del giorno
19.10.2026 00:53I fatti del giorno
Grande successo della Lazio allo Stadium e primo posto in classifica riconquistato. Notte fonda per i bianconeri di Spalletti.
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Uno 0-3 senza appello. La Lazio ha distrutto la Juventus all'Allianz Stadium in una partita che aveva un'importanza enorme soprattutto per i bianconeri, che sono usciti dal campo dopo essere stati fischiati da tutto lo stadio. Provstgaard nel primo tempo ha aperto le danze, poi sono arrivati i gol di Isaksen e Dele-Bashiru nella ripresa a condannare la squadra di Spalletti, adesso ottava in classifica a -8 proprio dai biancocelesti che sono in vetta insieme all'Inter.

Non solo la sconfitta. Botta e risposta Bremer-Spalletti

Dopo la gara sono arrivate poi alcune dichiarazioni che hanno in un certo senso peggiorato ancora di più la situazione in casa Juve. Prima quelle di Bremer: "Se l'allenatore non può arrivare ovunque e noi giocatori non mettiamo nulla di nostro? Hai ragione sulla prima cosa che hai detto, il mister dà indicazioni, ma alla fine andiamo in campo noi. Però siamo 11 giocatori più 5 cambi. Io non posso prendere in braccio tutti, io posso parlare, dare una mano, ma ognuno ha il suo carattere, io arrivo fino ad un certo punto. C'è chi ha più carattere, chi meno, c'è chi sente i fischi e magari ha paura. Se paragoni alla Juve di qualche anno fa è diverso, questo pesa. Se intendo che c'è qualcuno cui manca personalità vicino a me? Sì, sì, ho detto questo, ma non sto puntando il dito contro i ragazzi, ma ognuno ha il suo carattere, ci sono anche tanti nuovi, c'è chi quando vanno male le cose un po' si nasconde".

Poi la risposta di Spalletti: "Bremer dice che c'è chi si nasconde ai fischi? Bremer deve rispondere ed è bene che faccia delle analisi, però lui è dentro alla partita di stasera come ci sono io che pure oggi ero in tribuna. Lui è dentro, prima individualmente bisogna parlare di noi stessi, prima che parlare della squadra. Nella mia analisi, per quella che è stata la conduzione che ci ha portato a fare la partita di stasera devo farmi prima delle domande e trovare delle risposte. Sarebbe troppo facile andare ad incolpare altre cose. Se le parole di Bremer possono scuotere? Per l'amor di Dio, sì, ma anche io posso dirlo allora, ma Bremer non è escluso dalla prestazione, ci è dentro fino al collo anche lui".

Insomma, mentre la Lazio si gode il primato in casa Juve gli scricchiolii fanno un gran rumore, con la posizione dell'allenatore che rischia di essere davvero in bilico, già a metà ottobre.

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Immagine editoriale di Enzo Bucchioni
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