Spalletti pronto a cambiare per tenersi la Juve. Conte? No, spunta l’ombra di Inzaghi
La Juventus prova a ripartire dopo il pesante 0-3 con la Lazio. Luciano Spalletti ha incassato la fiducia della società, ma sa di avere ormai pochissimo margine di errore. Nelle ultime ore il tecnico ha avuto diversi colloqui con squadra e dirigenza, mentre il caso Bremer si è chiuso con il club schierato dalla parte dell’allenatore e una multa al difensore. Adesso, però, servono risposte dal campo: giovedì con il Rennes e poi a Lecce arrivano due passaggi delicatissimi.
Lucio pensa anche al 3-5-2
Tra le soluzioni valutate da Spalletti c’è anche un possibile cambio di modulo. Il 3-5-2 potrebbe dare maggiore compattezza a una squadra apparsa fragile e permettere di schierare insieme Kolo Muani e Woltemade. Il problema è adattare a questo sistema una rosa costruita con diversi esterni offensivi. Più che una rivoluzione, servirà trovare rapidamente un equilibrio: la Vecchia Signora nelle ultime uscite è sembrata confusa, con distanze sbagliate tra i reparti e poca capacità di reagire alle difficoltà.
Conte non è il piano della Juve: Inzaghi per il futuro
Sul futuro della panchina continua a circolare il nome di Antonio Conte, invocato da una parte della piazza ma, di fatto, mai preso in considerazione dalla dirigenza come soluzione d’emergenza. In caso di necessità immediata, il profilo valutato sarebbe piuttosto quello di Stefano Pioli. Per la prossima stagione, invece, i nomi seguiti sono soprattutto Simone Inzaghi e Francesco Farioli. Conte potrebbe tornare realmente d’attualità soltanto davanti a un crollo totale nelle prossime partite, con una pressione dell’ambiente tale da spingere John Elkann a intervenire direttamente.
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