Stasera riparte la Serie A, Allegri: "Per la quota Scudetto più facile 90-92 punti che 86"
Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus alla vigilia della sfida contro il Genoa - gara valida per la 16esima giornata di Serie A - ha parlato così in conferenza stampa: "Quest'estate era difficile immaginare una classifica del genere però la Juventus è partita sapendo dei propri limiti lavorando molto sul costruire una squadra. Lo siamo diventati ma manca ancora molto e mancano 4 partite alla fine del girone di andata. Io credo che bisogna andare con i piedi per terra e avere equilibrio perché nel calcio il risultato che va male cambia la visione del futuro e a noi non deve succedere perché comunque anche quei momenti vanno gestiti. Sarebbe bello non averli e bisogna fare di tutto per non averli", ha detto.
Poi ha aggiunto: "Bisogna pensare a domani che sarà uno scoglio molto grosso e importante da superare, cercheremo di fare più punti possibili da qui al girone di andata che sicuramente ci consentirebbe di vedere le cose in modo diverso. Soprattutto per uno dei primi quattro posti perché questo fa parte del nostro percorso".
La quota Scudetto: "Per la quota Scudetto più facile 90-92 punti che 86. La quota Champions momentaneamente è a 72. Le partite vanno vinte sul campo, non c'è una gara facile o difficile, il campionato è molto equilibrato. Noi bisogna fare dei punti per restare tra le prime quattro e restare quanto è più lontano possibile dal quinto posto".
Il tecnico del Genoa, Alberto Gilardino, nella sua conferenza stampa di vigilia della sfida contro la Juventus, ha parlato della squadra di Massimiliano Allegri e di come provare a dar noia ai bianconeri: "È difficile trovare un punto debole della Juventus. Hanno grande fisicità in tutti i reparti. Come Gatti, Bremer, Danilo, Alex Sandro, Rabiot, McKennie, Locatelli, Vlahovic, Chiesa: abbinano anche grande tecnica. Noi dobbiamo pensare da squadra, il singolo viene esaltato da noi e dalla squadra questo è l’unico modo per creargli difficoltà. Dobbiamo proporre con palla a terra, questo è l’unico modo per creare situazioni per andargli a far male".
Ha tutti gli altri giocatori come Messias e Gudmundsson: possono reggere, dopo Monza, dall'inizio?
"Sto valutando e pensando. Farò valutazioni sugli undici ma soprattutto sulla panchina. C'è bisogno di tanta corsa, duelli fisici e qualità. Il pensiero non va all'inizio ma in tutta la gara, chi verrà in panchina dovrà farsi trovare pronto. Mi aspetto sempre di più da quelli che entrano, sono le valutazioni che sto facendo".
Domani ci sarà il tutto esaurito di nuovo.
"Son sicuro che ci saranno 35mila genoani veri. Di questo sono sicuro. Abbiamo tanto bisogno del loro supporto, non ce lo hanno mai fatto mancare. Noi cercheremo di farli felici con la prestazione. È quello che chiederò ai ragazzi: quella voglia di vincere un duello, di avere personalità e coraggio".






