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Serie C, il punto sulla trentaquattresima. Campionato riaperto dall'AscoliTUTTO mercato WEB
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
Oggi alle 17:38Calcio
di Paolo Verner
per Amaranta.it

Serie C, il punto sulla trentaquattresima. Campionato riaperto dall'Ascoli

Livorno - La trentaquattresima giornata ci ha lasciato la grande sorpresa della vittoria per 2 a 1 dell’Ascoli ad Arezzo. Un Vittoria meritata, fortemente voluta. Per riaprire un campionato che sembrava chiuso. Ora la distanza tra le due squadre è di soli 2 punti a quattro giornate dalla fine ed entrambe saranno chiamate a vincerle tutte per continuare a coltivare le speranze di promozione diretta. Partita molto tesa, Ascoli pericolosissimo al 21’ con un bel colpo di testa di Gori salvato sulla linea di porta dall’aretino Renzi. Era il prologo del vantaggio bianconero, giunto al 35’ dopo una scellerata ripartenza dal basso degli amaranto e palla persa da Iaccarino, pressato da Gori che gli ha soffiato la palla passandola a Rizzo Pinna che, entrato in area di rigore ha battuto Venturi per il gol dell’uno a zero. Reazione aretina immediata e pareggio dopo due minuti: sponda di Cianci per Renzi che ha tirato in porta poco entro l’area di rigore battendo il portiere ascolano. Seconda parte della partita con l’Arezzo vicino al gol al 59, con tiro di Tavernelli da fuori area deviato da Vitale quel tanto che è bastato per farlo uscire di poco a lato del palo di sinistra. Poi, piano piano l’Ascoli ha preso campo e l’Arezzo si è chiuso nella propria metà campo puntando al pareggio, commettendo l’errore di lasciare troppo campo alle iniziative ed al palleggio dei marchigiani che fino all’ultimo minuto non sono riusciti a sfondare il muro amaranto. Arezzo che al 94’ ha mancato il gol del 2 a 1 con Varela, che non ha trovato il tempo giusto per battere Venturi. mandandogli la palla a sbattere addosso, dopo essere stato ben disturbato da un difensore bianconero. Il dramma sportivo per l’Arezzo ed i suoi tifosi è arrivato al minuto 95, quando l’Ascoli aveva schierato in campo tutti i suoi cinque attaccanti. Cross di Guiebre, uscita poco felice di Venturi che ha smanacciato la palla mentre Gilli ha trattenuto per la maglia Corazza. Trattenuta sfuggita all’arbitro, ma non alle telecamere. Su questo episodio l’Ascoli si è giocato la carta monitor e, dopo una lunga analisi l’arbitro ha concesso il calcio di rigore che lo stesso Corazza ha realizzato e, poi, tutti a casa. Entusiasmo alle stelle che ha unito in un unico abbraccio calciatori e sostenitori ascolani e, di contro, sconcerto, delusione e preoccupazione nelle file aretine.

In zona Play off non è cambiato molto, in coda il movimento è lento, le posizioni sono praticamente definite.

In una partita modalità fine campionato il Ravenna ha espugnato Gubbio per 2 a 0. Eugubini reduci da un periodo senza vittorie, Ravenna in cerca della miglior forma sulla strada dei play off, senza forzare. Primo tempo giocato s ritmo blando, senza grandi emozioni sbloccato alla mezz’ora da Finschnaller, in tap in, dopo una deviazione del portiere eugubino sul tiro di Tenkorang. Seconda parte della gara senza emozioni fino al minuto 77, quando è maturata la doppietta di Finschnaller, servito bene a centro area. Settimo sigillo con la maglia del Ravenna per il forte centroavanti alto atesino arrivato a gennaio dal Trapani. Tardivo risveglio del Gubbio che nel finale ha visto la conclusione di Rosaia ben respinta da Poluzzi, portiere ravennate. In coda il Pontedera, pareggiando nella partita casalinga a reti bianche contro il Bra, ha praticamente spento le speranze per evitare la retrocessione diretta. Partita senza emozioni, con l’unica grande occasione per il Bra, nei minuti di recupero del secondo tempo, quando Akammadu, partito in contropiede e saltato Saracco, portiere dei granata si è visto respingere il tiro a botta sicura da Leo, proteso in tuffo a colpire di testa a porta vuota. Pareggio tra Campobasso e Guidonia, un 2 a 2 in rimonta che ha premiato la caparbietà dei laziali, che erano andati sotto di due gol. Primo tempo di marca molisana e partita sbloccata al 35’ da Magnaghi che ha ricevuto un gran traversone dopo una bella giocata di Gala sulla fascia sinistra, che ha pescato l’attaccante davanti alla porta, bravo a battere il portiere laziale, apparso sorpreso. Raddoppio arrivato alla fine del primo tempo dopo un rinvio sbagliato dalla difesa romana che ha consegnato la palla a Serra che dal limite dell’area ha lasciato partire un bellissimo tiro al volo che si è infilato nell’angolo alto sulla sinistra della porta difesa da Stellato. Inizio del secondo tempo e, dopo un errore di alleggerimento clamoroso della difesa rossoblu, a centrocampo, primi scricchiolii per la tenuta del Campobasso. La partita è stata riaperta al 55 da Spavone, dopo un batti e ribatti in area di rigore molisana che ha suscitato qualche perplessità. Dopo che Padula, per il Campobasso, spizzando il palo sinistro della porta del Guidonia ha fallito al minuto ottanta la possibilità di chiudere la partita, al 43 la frittata di Tantalocchi che ha respinto corto un calcio di punizione sui piedi di Frascatore che lo ha battuto pareggiando le sorti della partita. A Forlì zero a zero tra i biancorossi locali e la Pianese. In apertura un paio di occasioni per il Forlì, ma poi la partita è scivolata via con le due squadre attente a non farsi male per portare a casa un punto che accontentava entrambe. A Pesaro vittoria salvezza del Perugia per 1 a 0. Umbri più motivati, marchigiani rimaneggiati e già con la testa ai play off. Traversa colpita da Verre, Perugia, al 35’. Stesso canovaccio nel secondo tempo, Vis Pesaro troppo arrendevole, ma vicinissimo al gol al 73, tiro da limite dell’area di Berengo stampatosi sulla parte alta della traversa della porta difesa da Gemello. Gol sbagliato, gol subito ed il Perugia ha colpito al 82’, quando Verre ha vinto un contrasto a centrocampo un po’ troppo facilmente, ha lanciato Bacchin che si è incuneato in area di rigore con i difensori pesaresi a fare le belle statuine ed a battere Pozzi per il gol della vittoria perugina. Niente da segnalare sul risultato ad occhiali tra Pineto e Sambenedettese. Due squadre con l’obbiettivo malcelato di dividersi la posta, con il Pineto pago del quarto posto e della matematica qualificazione ai play off e rossoblu tesi ad evitare una sconfitta che sarebbe stata rovinoso.

Abbiamo già dato ampio risalto alla disastrosa partita del Livorno, sconfitto per 3 a 1 a Sassari, senza praticamente essere mai stato in partita, fornendo la più brutta prestazione della gestione Venturato. La giornata si chiuderà domani 01 aprile con il posticipo tra Juventus NG e la Ternana. Prossimo turno con Sambendettese contro l’Arezzo in un testa coda da brivido e Ascoli contro la Vis Pesaro nel derby marchigiano