Il pagellone di Barella: il peggio alle spalle. Nicolò è grande con i grandi
C'è stata un'anomalia nell'avvio di stagione scintillante dell'Inter: il rendimento di Nicolò Barella. Un ingranaggio inceppato in un motore che, malgrado questa falla, è riuscito comunque a rombare a piena potenza. Una spiegazione ovviamente c'è, e a fornirla è stato il diretto interessato ai microfoni di DAZN: "Ho vissuto un momento complicato, non mi venivano le mie solite giocate, ma i miei compagni mi hanno sempre dato fiducia e posso soltanto ringraziarli".
Pazienza e fiducia
Motivazioni non strettamente correlate al campo, che hanno minato la serenità di 'Nic'. La buona notizia è che la buriana sembra finalmente alle spalle. Da Napoli in poi, la svolta: in cinque gare il sardo ha affastellato due gol e due assist. Arrivando a sfiorare la partecipazione ad una rete a partita. Nessuno ad Appiano ha mai dubitato del fatto che Barella potesse tirarsi fuori da quel momentaccio: si è trattato soltanto di attendere, con fiducia. Ripagata poi appieno, e con la solita generosità.
Straordinario cammino europeo
Va da sé che le nubi che per qualche tempo s'erano addensate sopra la testa di Nicolò non intacchino, se non marginalmente, il giudizio sul suo 2023. Il contributo numerico nel secondo segmento dello scorso campionato non è eccezionale (un gol e un assist), ma è in Champions che ha indossato con regolarità l'uniforme di gala, misurandosi con l'élite d'Europa e rivelando la propria natura di animale da grandi notti e partite pesanti. Le gemme incastonate nel suo percorso sono i due gol nel doppio confronto col Benfica, ma c'è molto altro: qualità e quantità perfettamente bilanciate, energie inesauribili e una leadership che tutti, da tempo, gli riconoscono. C'è da ripartire da questa versione, nell'anno nuovo.
Voto 7.


