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Le pagelle di Inter-Lazio: Calha è un equilibrio sopra la follia, siam andati fin là per vedere segnare ThuramTUTTOmercatoWEB
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sabato 20 gennaio 2024, 15:08Primo piano
di Redazione L'Interista
per Linterista.it

Le pagelle di Inter-Lazio: Calha è un equilibrio sopra la follia, siam andati fin là per vedere segnare Thuram

INTER (a cura di Patrick Iannarelli)

Sommer 6 - Spettatore non pagante, non effettua nessuna parata. Brivido nel finale, ma porta a casa il clean sheet ringraziando il fallo di mano di Immobile.

Pavard 6,5 - La prima buona notizia arriva col forfait di Zaccagni, la seconda con la presenza di Pedro. Lo spagnolo non si fa mai vedere dalle sue parti, nel finale sfiora anche la gioia personale.

Acerbi 7 - Ingaggia un paio di duelli con Immobile, lo maltratta, gli concede uno, forse due centimetri. Passa la maggior parte del tempo ad impostare più che difendere.

Bastoni 7 - Passa i primi minuti a fare l'ala più che il braccetto sinistro, suo il cross che apre le danze in una semifinale praticamente dominata. Dal 66' De Vrij 6,5 - Inzaghi gli concede poco più che una sgambata contro la sua ex squadra. 

Darmian 6,5 - Trova talmente tanto spazio che si prende il lusso d'inventarsi due conclusioni nel primo tempo. Affonda spesso, limita quel poco che c'è da limitare. 

Barella 7,5 - La sua partita inizia con una fucilata dopo appena tre minuti. Poi si mette a strappare palloni di continuo, spacca la traversa con una conclusione al volo. Dal 66' Frattesi 7 - Pare una dolce condanna, ma è sempre al posto giusto al momento giusto. E segna ancora. 

Calhanoglu 7,5 - Tutto bilanciato, come dovrebbe essere. È un equilibratore (sopra la follia), roba da microgrammi nella sapiente arte del regista. E dal dischetto non sbaglia mai. Dall'81' Asllani s.v. 

Mkhitaryan 7 - Passano gli anni, ma non cambia la sostanza di un giocatore praticamente eterno. Assist al bacio allo scadere per Frattesi, non finisce mai il fiato. 

Dimarco 7,5 - Sulla sinistra è imprendibile, quando affonda la Lazio va in crisi. L'assist di tacco è roba da acrobata, a un certo punto sembrano in tre.

Thuram 7,5 - Quando segna s'inventa sempre gol pesanti. Poteva anche farne due, ma di sicuro è un giocatore totalmente diverso rispetto all'avventura tedesca. Siam andati fin là per vedere segnare Thuram. Dal 74' Arnautovic sv

Lautaro Martinez 7 - Flirta col gol, a un certo punto decide di spaccare la traversa con una conclusione violenta. S'abbassa, apre il gioco, finalizza pure l'azione. E sterza in faccia a Pedro procurandosi il rigore del 2-0. Dal 74' Sanchez sv

Simone Inzaghi 8 - I suoi meritano voti parecchio alti, ma è lui il vero artefice di ciò che ci è visto in campo. Partita perfetta, c'è poco da aggiungere: l'Inter gioca a pallone e lo fa anche bene. 

LAZIO (a cura di Yvonne Alessandro)

Provedel 5,5 - Non è imputabile di colpe. Fuori causa sul tap-in dell'1-0, tempestivo in due tempi su Lautaro con Tikus era in agguato. Intuisce ma perde il duello su rigore imparabile, il tris è diretta conseguenza di una difesa di palta.

Lazzari 4 - Sprovveduto. Si perde nel traffico palla al piede e sbatte contro i tir nerazzurri, mentre in fase di contenimento è da brividi. Come al traversone di Bastoni da cui nasce il gol, troppo distante e in ritardo. Dal 82’ Hysaj s.v.

Gila 4 - L’assist magico di Dimarco lo manda in tilt, ma in generale è tutta l’Inter a provocargli un mal di testa lancinante. Quella scivolata nella ripresa poteva costare carissimo, ma la ThuLa lo grazia.

Romagnoli 5 - Dopo un lungo infortunio riassapora il campo e ha Lautaro come primo cliente. Ma è il ritmo delle percussioni nerazzurre a battere sulle sue tempie, ecco perché perde la bussola su Thuram. Salvato dalla dea bendata per la traversa del Toro.

Marusic 5 - Schiacciato completamente dalle discese di Darmian, nel primo tempo deve benedire il legno sulla botta di Barella. Se l’era perso completamente. Bocciato. Da 66’ Pellegrini 5,5 - Tira fuori il coraggio mancato fino a quel momento. Quando c’è da cavalcare non si tira indietro, in difesa fa giocoforza coi compagni di reparto. Luis Alberto lo costringe a ripiegare invano su Mkhitaryan nell'azione del tris.

Guendouzi 5,5 - Altro che l’irrequietezza di Marsiglia. Da quando il francese è alla Lazio è come rinato, peccato che nel faccia a faccia coi nerazzurri perda tutta la sua grinta. Involuto, come il resto della squadra. Dal 51’ Luis Alberto 5 - Avrà anche provato a combinare qualcosa, ma quanta sufficienza in quell’appoggio errato per il 3-0 dell’Inter. La peggiore copia del Mago di Formello.

Rovella 5 - Nel ruolo di mastino di centrocampo si rivela un chihuahua. Resta a bocca aperta al tacco pregevole di Dimarco e la rete dello svantaggio. Se non era al meglio, perché rischiarlo titolare? Dal 51’ Cataldi 5,5 - Divorato in un sol boccone dalle ripartenze fulminee degli avversari. D'altronde come si ferma uno tsunami nerazzurro?

Vecino 5,5 - Due irruzioni per sfondare lì in mezzo, ma nulla di più. Impreciso e spesso una frequenza sotto la velocità dei suoi ex compagni. Perde la testa nella ripresa e falcia male Dimarco: il giallo è sacrosanto.

Felipe Anderson 5,5 - Quando vede nerazzurro di solito si scatena. E invece stasera sembra avere la spina staccata. O le batterie scariche. 

Immobile 5 - Cellula morta di una Lazio opaca. Nella ripresa prova a trarre giovamento da Luis Alberto, ma nemmeno il Mago lo risveglia. Re Ciro sta per essere spodestato?

Pedro 4,5 - Il cambio dell’ultimo minuto. Qualche traversone velenoso, ma si spegne troppo presto. In balia del maremoto avversario, si fa prendere dalla foga e atterra Lautaro in area. Provoca il rigore del 2-0 e lascia il campo nervoso. Catastrofico. Dal 66’ Isaksen 6 - Mille volte meglio del suo predecessore, fa anche ammonire Calhanoglu. 

Maurizio Sarri 5 - Altro che 25-30% di possibilità di passaggio del turno. Con un approccio del genere, le ali della sua Lazio vengono brutalmente tarpate dal Biscione nerazzurro. Ma come si ferma un'Inter così? In attesa di riprendersi dalle tre sberle, Mau esce a testa bassa dalla Supercoppa e torna a casa a mani vuote.

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