Arbitropoli a livello penale finisce qui: Monza archivia l'inchiesta sulle "bussate"
Se a livello di Procura Federale c’è ancora da attendere, come vi abbiamo raccontato, per Gianluca Rocchi si chiude un capitolo duro e, ovviamente, doloroso.
Nella giornata di oggi, infatti, l’ex designatore arbitrale ha incassato la richiesta di archiviazione del procedimento penale sulle presunte “bussate” in sala VAR, trasmesso a Monza da Milano per competenza territoriale, dato che gli uffici dove sono avvenuti i fatti si trovano a Lissone. Per questo filone erano indagati anche l’ex vice di Rocchi, Andrea Gervasoni, e gli ex varisti Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo.
Lo scorso settembre, la Procura di Milano aveva già archiviato la posizione di Rocchi, così come quella di tutti gli indagati, in merito alle presunte interferenze di alcuni club - in primis l’Inter - sulle designazioni. Arbitropoli si chiude così in via definitiva a livello penale, in attesa della probabile archiviazione da parte della Procura Federale, che però ha chiesto una proroga fino a inizio ottobre. Per quanto riguarda la giustizia sportiva, il caso delle presunte “bussate”, relative ad alcune gare del campionato 2024/2025, era già stato archiviato in passato, ragion per cui sarebbe - eventualmente - da riaprire anche a livello formale in caso di deferimento, a differenza del filone principale di indagine.






