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Le pagelle di Inter-Juventus: davvero Calha è arrivato gratis? Pavard merce rara, Szczesny il migliore dei bianconeriTUTTOmercatoWEB
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lunedì 5 febbraio 2024, 20:55Primo piano
di Redazione L'Interista
per Linterista.it

Le pagelle di Inter-Juventus: davvero Calha è arrivato gratis? Pavard merce rara, Szczesny il migliore dei bianconeri

INTER (a cura di Daniele Najjar)

Sommer s.v. - Non risulti offensivo questo voto: qualche apprensione la Juventus la crea, ma la situazione viene sempre sbrogliata prima dai difensori o conclusa in modo impreciso. Non una parata, non un'uscita: ingiudicabile. 

Pavard 7 - Licenza d'attaccare: dei tre dietro è quello che accompagna più e meglio l'azione, con tanta raffinatezza nel passaggio e tanta intelligenza. Dal suo inserimento nasce il gol del vantaggio. E' la carta in più di Inzaghi in questa seconda parte di stagione: l'esperienza ad alto livello e la qualità sono merce rara. Che l'Inter ha cercato e pagato: si sta vedendo il perché. 

Acerbi 7 - Pochi interventi veri, tutti in anticipo e con grande pulizia. Vlahovic è un'altra sua vittima, prigioniero non riconsegnato al nemico da parte del muro nerazzurro. Da lì, non si passa: sai che novità.

Bastoni 6,5 - Basto non tradisce mai, soprattutto in certe serate. Questa è una di quelle dove serve difendere soprattutto a campo aperto, correndo all'indietro e lui lo fa con ordine. Meno presente in avanti, lascia che a sfuriare sia soprattutto Pavard. Certezza. Dall'88' De Vrij s.v.

Darmian 6,5 - Il suo è il lato dal quale l'Inter attacca maggiormente stasera: con Pavard e Thuram alterna discese in profondità al fermarsi per coprire le iniziative altrui. Non è il protagonista da copertina di questo Derby d'Italia, ma il suo lavoro si sente, come sempre. Prezioso. Dal 72' Dumfries 6 - Come Carlos Augusto entra per far rifiatare il compagno di reparto e aiuta i compagni a difendere il gol di vantaggio. Aggiunge un paio di discese propositive, in una delle quali serve perfettamente Arnautovic che spreca.

Barella 7 - Solita sostanza e corsa, ingaggia un duello infinito con Rabiot, dal quale ne esce vincitore. Scucchiaia perfettamente per Pavard in occasione dell'1 a 0 ed in generale se un compagno non sa a chi scaricare il pallone non si fa mai pregare per prendersi l'onere. Sfiora il 2 a 0, trova un super-Szczesny. Dall'88' Klaasen s.v.

Calhanoglu 8 - In certi palcoscenici bisogna dimostrarsi all'altezza: Calha è il direttore dell'orchestra nerazzurra alla Scala del Calcio. E' lì, quando c'è da far partire l'azione; è ancora lì, quando c'è da sventagliare per le ripartenze veloci; è sempre lì quando c'è da concludere l'azione ispirando con filtranti mai banali o calciando (sfiora l'eurogol prendendo il palo). Padrone di casa.

Mkhitaryan 6,5 - Pronti-via mette i brividi alla retroguardia avversaria con uno dei suoi inserimenti. Uomo ovunque sia nell'essere presente in ogni azione dei suoi, che nel regalare diagonali difensive ad aiutare non poco la difesa quando la squadra di Inzaghi è scoperta in contropiede.

Dimarco 6,5 - Dimarco c'è, non è mai in dubbio questo. La Juventus non regala lo spazio per tante scorribande, ma quando ne ha la possibilità non sbaglia un passaggio né un cross. Come quello preciso per Thuram, che però viene anticipato, o quello geniale per la mega-occasione di Barella. Quanta qualità, nella scelta e nel fraseggio. Mezzo voto in meno per le due occasioni avute: non erano facili, ma ci ha abituati tanto bene da sapere che poteva fare meglio. Crack mondiale. Dal 72' Carlos Augusto 6 -  Entra con il giusto spirito di abnegazione: serve calmare il tentativo di reazione della Juve e lui ci mette attenzione e corsa. 

Thuram 6,5 - Serata dura e complicata, Bremer e Gatti gli fanno sentire in ogni modo, anche a palla lontana, che non ha la licenza di stare tranquillo. Marcus non perde la serenità e quando può, prova sempre qualche spunto dei suoi in velocità, tipo quello a partita appena iniziata che a momenti non regala il gol a Mkhitaryan. Non è un caso che sia lui a propiziare l'autogol di Gatti che sblocca il match. Spalla fedele di Lautaro, cui offre sempre una sponda. Dal 76' Arnautovic 5,5 - Entra nella lotta finale, conquistando falli in attacco che aiutano la squadra a respirare. Non sfrutta però la grande occasione fornitagli da Dumfries.

Lautaro 6 - Il capitano fa una partita di movimenti, lotta e lavoro per i compagni. Si può avere qualità anche nel come si sta in campo e nel come si gioca con i compagni, anche quando non si hanno molti palloni buoni da scaraventare in rete: il Toro scorna, non azzanna, ma è ben presente.

Simone Inzaghi 8 - E' un'Inter diversa quest'anno, fin dal principio. Questa sera si è visto il perché: ha la fame del suo allenatore, la voglia di non sbagliare dove ha sbagliato nel recente passato. Fame, qualità, serenità. I giocatori seguono a menadito ciò che impartisce loro, costringendo la Juve nella propria metà campo ed impedendole di creare vere, nitide occasioni.

JUVENTUS (a cura di Alessandra Stefanelli)

Szczesny 8: Nel primo tempo è lui a chiudere la porta a Thuram, in collaborazione con Bremer. Nella ripresa è invece a dir poco prodigioso l’intervento su Barella che salva il risultato. Ancora più da applausi la parata nel finale su Arnautovic, senza il suo zampino il passivo sarebbe stato molto più ampio.

Gatti 5: Sfortunatissimo in occasione del gol dell’Inter. È sua, infatti, la deviazione decisiva di petto in anticipo su Thuram. Nella ripresa si rende comunque protagonista di un paio di chiusure degne di nota, su tutte quella su Lautaro. Dall’87’ Alex Sandro s.v.

Bremer 7: Ingaggia una sfida personale con Thuram. Degno di nota soprattutto il salvataggio al 25’, con il francese a tu per tu con Szczesny. Nulla può sul vantaggio nerazzurro.

Danilo 5: Alla mezz’ora deve spendere un cartellino giallo per fermare la ripartenza di Thuram. L’ammonizione lo costringe a tirare un po’ indietro la gamba, soprattutto nel secondo tempo.

Cambiaso 6: Partita ordinata in difesa, in avanti non riesce invece mai a fornire ripartenza di qualità. Dall’87’ Miretti s.v.

McKennie 6.5: Fin dalle prime battute si conferma il più pericoloso tra i suoi. Le sue ripartenza mettono in grande difficoltà la difesa dell’Inter. Una sua ripartenza mette da solo davanti alla porta Vlahovic, che non controlla. Cala alla distanza. Dall’89’ Alcaraz s.v.

Locatelli 5.5: Qualche buona chiusura nel secondo tempo, ma non riesce mai a mettere quel po’ di qualità in più in mezzo al campo.

Rabiot 5.5: In settimana si è parlato di lui in chiave Inter, in realtà il francese perde il duello di qualità con praticamente tutti i mediani nerazzurri.

Kostic 5: Pochi spunti degni di nota in zona offensiva e qualche affanno di troppo in fase difensiva. Viene sostituito in avvio di ripresa e non sembra apprezzare. Dal 65’ Weah 5.5: Impalpabile.

Vlahovic 5: McKennie lo mette da solo davanti alla porta, ma il serbo sbaglia lo stop. Poco prima era stato ammonito per proteste dopo un duello con Acerbi. Nevoso e poco incisivo in avanti.

Yildiz 5: I tifosi bianconeri lo chiedevano a gran voce da titolare, ma il talento turco stecca la prima a San Siro. Si vede poco in avanti, anche perché poco cercato dai compagni. Dal 65’ Chiesa 5.5: pochi punti degni di nota, non abbastanza per cambiare faccia al match.

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