Spalletti e le polemiche "normali". La nuova idea è il 3-5-2, con Kolo e Woltemade insieme
La sconfitta contro il Sassuolo ha lasciato strascichi importanti in casa Juventus e la gara contro il NEC, all'esordio in Europa League, sarà importantissima per ritrovare un po' di serenità. Luciano Spalletti, alla vigilia, in merito alle tante polemiche, ha dichiarato: "Per me è una cosa normale. Non sono stupito che dopo 4 giornate sono stati cambiati 2 allenatori, figuriamoci se mi stupisco di ciò che viene detto qua. Bisogna riuscire a sapere che abbiamo delle urgenze, perché ce le abbiamo. Abbiamo l'urgenza di vincere questa partita, ma anche quella di dover far vedere che siamo la Juventus. Fa tutto parte della posizione in cui siamo, di quello che è un qualcosa che ci siamo guadagnati sul campo col passato ma ora dobbiamo far vedere che ce lo meritiamo. Fino a quando ci verrà dato tempo e spazio le energie vanno in quella direzione lì, non a tamponare o a tentare di far pensare agli altri un qualcosa di diverso da quello che vogliono vedere".
E ancora: "Quelli che parlano di me in realtà non mi conoscono, parlano su due cose viste che hanno messo nel mirino e che vogliono andare a colpire. Ci sono professionisti e tiratori scelti, ci sono i social, ognuno prende e dice quello che gli pare, vomita le proprie debolezze e le proprie difficoltà addosso agli altri perché ha un cellulare e può dire ciò che vuole. Figuriamoci se devo accodarmi alle opinioni altrui... In carriera alcune di queste situazioni ne ho passate...".
Idea 3-5-2
Le cose non stanno andando per il verso giusto, questo è poco ma sicuro ed ecco che nella testa dello stesso Spalletti sta iniziando a circolare l'idea di cambiare modulo, passando dal 4-2-3-1 al 3-5-2. Per l'esordio in Europa League potrebbe essere dunque questo lo schieramento della Juventus, con il tecnico che potrebbe mandare in campo insieme, dal primo minuto, Nick Woltemade e Randal Kolo Muani. Al momento, ma a ora non è certo possibile avere certezze, l'ipotesi difesa a tre sembra essere la più accreditata, con un nuovo modulo che per una partita potrebbe anche andare bene ma che alla lunga sarà difficile da sostenere, vista la grande batteria di esterni d'attacco presente nella rosa della Juve.






