Caos in Lega: Lotito litiga con l'avvocato dell'Inter, verranno chieste le dimissioni di Marotta
Il tema delle riforme continua a scuotere i vertici del calcio italiano. L'ultima bozza di progetto della Serie A, spiega l'edizione odierna del Corriere della Sera, mette nero su bianco la possibilità di adottare il modello inglese, per assicurare maggiore autonomia alle squadre con l’individuazione degli ambiti in cui possano muoversi in maniera indipendente. Contestualmente la Figc avrebbe il proprio ruolo per i temi più importanti anche con potere di veto e intervento ex post.
In un contesto nel quale la Lega chiede di aver maggiore peso all'interno della governance, ha avuto effetti travolgenti il vertice di venerdì a Roma fra i manager di Inter, Juventus e Milan con Gabriele Gravina: "A caccia di introiti nelle nuove competizioni in arrivo (maxi Champions e Mondiale per club a 32 squadre), le tre big, con delega della Roma, hanno manifestato al presidente della Federcalcio la disponibilità a ridurre la A da 20 a 18 squadre, rinunciando al diritto di intesa per la A: in pratica, non servirebbero più i 14 voti in seno alla Lega per il cambio di format", spiega il quotidiano.
I telefoni nella serata di venerdì sono stati roventi. Si racconta di una lite "memorabile" tra Claudio Lotito e Angelo Capellini, l'avvocato dell'Inter: "In particolare, nel mirino dei presidenti è la figura di Beppe Marotta, che non solo è l’ad dell’Inter ma rappresenta tutte le società all’interno del consiglio federale. Ecco perché domani gli verrà richiesto, in un’assemblea che si preannuncia infuocata, di rassegnare le dimissioni dalla carica".


