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Bisseck è il leader difensivo dell'Inter. Riconoscimento e monito: il Bayern può fare sul serio e ciò invita a una scelta strategicaTUTTOmercatoWEB
Oggi alle 00:00Editoriale
di Michele Maresca
per Linterista.it

Bisseck è il leader difensivo dell'Inter. Riconoscimento e monito: il Bayern può fare sul serio e ciò invita a una scelta strategica

L'Inter ha iniziato la stagione 2026-2027 in maniera indubbiamente positiva. 4 vittorie in altrettante gare finora disputate in Serie A, 13 reti segnate, primo posto in classifica condiviso con una Roma solidissima in fase difensiva. La sconfitta esterna contro il Real Madrid per 2-1, nel primo match di quest'edizione di Champions League, non può alterare i termini del discorso, a maggior ragione alla luce dell'approccio arrembante e votato all'attacco mostrato dal club nerazzurro. Nel contesto di un giudizio generale sicuramente di segno positivo, a proposito dell'inizio di annata dei meneghini, è però possibile enucleare anche un elemento negativo: le amnesie difensive che hanno determinato l'uscita dal Bernabeu con le tasche vuote, ma anche gli straordinari necessari per rimontare sia il Napoli sia l'Udinese da un punteggio iniziale di 0-2.

Il leader che non ti aspetti

Pur nelle difficoltà mostrate dai nerazzurri sul piano difensivo, palesate dai 7 gol subìti in 5 gare disputate tra Serie A e Champions League, è doveroso rimarcare un inizio di stagione con i fiocchi di un interprete difensivo. Yann Bisseck, già cresciuto moltissimo nel primo anno di gestione di Cristian Chivu da tecnico dell'Inter, è apparso come il vero leader della retroguardia nerazzurra nonostante la minor esperienza da lui maturata rispetto a compagni come Manuel Akanji, Alessandro Bastoni o John Stones. Da braccetto o da centrale, il tedesco è stato il più attento in fase difensiva e il più propositivo in quella offensiva, confermando i progressi registrati nell'ultima annata e lasciando intravedere di poter divenire una pedina ancora più importante nello scacchiere dell'allenatore nerazzurro. 

Coraggio nelle scelte, contributo in fase di costruzione dell'azione offensiva, inserimento tra le linee, progressioni palla al piede, gol (di pregevole qualità, siglato contro il Monza all'esordio in questa Serie A) e una sempre maggior attenzione in marcatura. Sono tanti i tratti positivi che connotano le prestazioni di Bisseck sul rettangolo di gioco, a testimonianza di una rilevanza strategica da lui rivestita nella cornice della compagine nerazzurra.

La conferma evidente di una crescita strutturale

Non è un caso che Jurgen Klopp, nuovo commissario tecnico della Germania, appaia pronto a convocare Bisseck nei prossimi impegni della Germania. Come riferito da Sky Sport DE, il difensore tedesco dovrebbe infatti figurare tra i calciatori su cui l'ex tecnico del Liverpool intenderà fare affidamento in occasione della sosta per le Nazionali che avrà inizio nella prossima settimana. Nessuna coincidenza, nessuna scelta episodica, bensì il riflesso di un cambiamento strutturale relativo allo status di Bisseck all'Inter e alle prospettive che si accompagnano al suo profilo.

Ora, Yann è visto a livello internazionale come uno dei più abili a interpretare in chiave moderna il ruolo del difensore: ciò significa, al contempo, il riconoscimento di un acquisto sontuoso dell'Inter (per rapporto qualità-prezzo e coraggio di puntare sulla sua figura in maniera effettiva) e un monito verso i nerazzurri per il futuro. Il Bayern Monaco potrebbe offrire cifre significative per il suo ingaggio: rifiutarle significherebbe essere entrati nell'ottica di allungare il matrimonio con Bisseck per oltre un decennio, certificandone l'assoluta rilevanza negli equilibri (difensivi e non solo) nerazzurri.

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