Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / inter / Primo piano
Sucic, Jones, Barella, Zielinski: in 4 per 2 posti. Chivu e una grande sfida nell'arco della stagioneTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 13:30Primo piano
di Michele Maresca
per Linterista.it

Sucic, Jones, Barella, Zielinski: in 4 per 2 posti. Chivu e una grande sfida nell'arco della stagione

L'Inter ha sconfitto il Monza con il risultato di 4-1 nella prima gara della stagione di Serie A 2026-2027. A decidere l'incontro sono state anche le reti di due centrocampisti, ossia Hakan Calhanoglu e Piotr Zielinski, oltre a quelle di Yann Bisseck e Francesco Pio Esposito.

A proposito del reparto mediano del campo, che ha acquisito ancora più chiaramente una dimensione internazionale dopo l'acquisto di Curtis Jones nella sessione estiva di mercato, il tecnico Cristian Chivu ha ora l'imbarazzo della scelta. Escludendo momentaneamente Calhanoglu e Aleksandar Stankovic, destinati a occupare principalmente la casella di regista, la situazione che si pone dinanzi a Chivu è la seguente: 4 centrocampisti, di livello primario, a contendersi due posti dal primo minuto.

L'importanza delle tre competizioni

Un fattore che inciderà sullo spazio assicurato ai 4 centrocampisti nerazzurri sarà dato dall'esigenza di gestire al meglio le tre competizioni stagionali (eccettuata la Supercoppa italiana). Ben consapevole di tale situazione, il tecnico interista dovrà assicurare un bilanciamento adeguato tra palcoscenico di riferimento e forma psicofisica dei propri calciatori, così da tenere fede al principio che ne ha sempre animato l'azione da allenatore: non guardare al nome, ma al momento. Ciò significa impiegare la pedina ideale in base al contesto, al riparo da altri discorsi.

Altre notizie