C'è un modo principale per accelerare l'affermazione di Spence all'Inter. La verità
Michele Maresca
Nel match vinto dall'Inter contro lo Shakhtar con il risultato di 1-0, in occasione della terza giornata della League Phase della Champions League 2026-2027, vi è una nota non particolarmente positiva che è stata registrata tra le fila dei nerazzurri. Il riferimento è al rendimento non ottimale del calciatore inglese Djed Spence, sostituito nella ripresa dal tecnico Cristian Chivu dopo una prestazione nella quale non è riuscito a esaltare le sue qualità offensive e a contribuire alla produzione della sua compagine in fase avanzata.
La riflessione
Spence è apparso ancora non al meglio delle proprie condizioni, dato l'infortunio che lo ha costretto dal campo fino alla gara interna contro il Parma del 10 ottobre. Poco tempo è trascorso, pochi allenamenti sono stati effettuati in gruppo per poter aver determinato un livello avanzato nel percorso di adattamento del classe 2000 al mondo nerazzurro. Del tutto fisiologico, dunque, è che il giocatore inglese necessiti di mettere benzina nelle gambe per far vedere quel tenore di rendimento cui si è assistito in occasione del Mondiale. Proprio tale considerazione porta a riflettere sulle modalità attraverso le quali permettergli di essere sempre più integrato nei meccanismi del club meneghino: cosa vi è di meglio di dargli maggior minutaggio? Riconfermandolo titolare contro la Fiorentina, dopo quanto accaduto contro lo Shakhtar, mister Chivu potrebbe conferirgli due benefici in un colpo solo: un'iniezione di fiducia e la possibilità di riabituarsi ai ritmi di una gara ad alti livelli.


