Sarri sul podio dei tecnici più soddisfatti del mercato
La sessione estiva più caotica degli ultimi anni si è chiusa, e a beneficiarne più di tutti sono stati tre allenatori. Tra questi c'è Maurizio Sarri, il cui nome compare accanto a quelli di Gian Piero Gasperini e Cesc Fàbregas nel podio dei tecnici che possono ritenersi davvero soddisfatti di quanto costruito attorno a loro.
LA SCELTA DELLA DEA - Il motivo è presto detto: l'Atalanta ha deciso di rivoluzionare integralmente la propria rosa affidandosi a Cristiano Giuntoli in dirigenza e al Comandante in panchina. Un cambio di paradigma che, per produrre risultati concreti, richiederà tempo: pazienza e calma sono le parole che entrambe le parti ripetono come un mantra. Ma il percorso, sottolinea TuttoMercatoWeb, è tracciato, e da tempo il tecnico toscano non appariva così sereno.
IL CASO GASPERINI - In cima alla classifica figura l'ex allenatore nerazzurro, che a Roma ha modellato la squadra a propria immagine arrivando persino a incidere sulla scelta del direttore sportivo Tony D'Amico. Ogni decisione è passata dalla sua volontà, tanto che Gian Piero Gasperini ha personalmente blindato Manu Koné dalle offerte inglesi. La proprietà lo ha accontentato praticamente in tutto.
IL COMO DA REGINA - Sul podio anche il tecnico dei lariani, che ha assistito a una campagna acquisti definita da grande squadra: Nico Paz, Moise Kean, Samuele Ricci e una serie di innesti destinati a potenziare un organico già competitivo per le posizioni europee. Anche in questo caso, il tecnico è il centro assoluto del progetto.
LE MENZIONI D'ONORE - Fuori dal podio, ma con motivi per sorridere, ci sono Christian Chivu e Gennaro Gattuso. L'Inter non si è migliorata drasticamente ma ha stabilizzato la rosa restando la più attrezzata d'Italia, anche se l'addio di Piero Ausilio rappresenterà uno scossone. La Lazio, invece, pur muovendosi a saldo zero, si è rinforzata ovunque con Frattesi, Pinamonti, Gudmundsson, Šutalo e Doekhi.
I DUBBI DELLE BIG - Diverso il discorso per chi ha faticato. Sulla Juventus restano perplessità: nessuna prima scelta centrata tra i pali e a centrocampo, con Luciano Spalletti che ha chiesto un ulteriore centravanti. Sul Napoli l'interrogativo è più radicale, visto il mancato investimento nonostante l'arrivo di Massimiliano Allegri. Quanto al Milan, il coraggio di Gerry Cardinale va riconosciuto, ma l'assenza di un direttore sportivo o tecnico rappresenta secondo l'analisi il difetto più grande: manca la voce della società nello spogliatoio quando le acque si agiteranno.
ORA TOCCA AL CAMPO - Per la Dea il verdetto arriverà tra qualche mese, con una stagione allungata da l'impegno nella fase campionato di Conference League oltre a campionato e Coppa Italia. I sei punti raccolti nelle prime due giornate, intanto, sono un buon punto di partenza.
Il mercato ha detto la sua. Adesso la parola passa al rettangolo verde.
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