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"Lui ragiona con la mia testa, io con la sua". Gasperini e De Roon, dopo 358 partite c'è la 359

"Lui ragiona con la mia testa, io con la sua". Gasperini e De Roon, dopo 358 partite c'è la 359 TUTTOmercatoWEB
Ivan Cardia
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Ivan Cardia
Oggi alle 13:52Serie A
L'allenatore italiano e il centrocampista olandese si riabbracciano a Roma, dopo i comuni anni nerazzurri a Bergamo con l'Atalanta

Non c’è un giocatore che Gian Piero Gasperini abbia schierato più volte di Marten De Roon. E non c’è un allenatore con cui Marten De Roon abbia giocato di più rispetto a Gian Piero Gasperini. Dopo 358 partite, arriverà anche la numero 359 e poi avanti così: un anno di separazione è già stato troppo, per l’allenatore di Grugliasco e il suo fedelissimo.

Già desideroso di un nuovo centrocampista, Gasperini in queste ore saluterà Neil El Aynaoui e ha già accolto il suo pretoriano da Bergamo. La perfetta soluzione low cost alle necessità della Roma, dove De Roon trova ovviamente anche Tony D’Amico, il direttore sportivo degli ultimi anni all’Atalanta, in un terzetto al sapore di Bergamo e di nerazzurro, ma questa volta declinato in giallorosso.

Una simbiosi di idee

Nei dieci anni di Gasp alla Dea, il secondo e il terzo giocatore più impiegati (Toloi e Djimsiti, 289 e 284 presenze) nemmeno si avvicinano al primato di De Roon. Uno che come nessun altro capisce il calcio di Gasperini: “Lui ragiona con la mia testa, io con la sua”, disse l’allenatore a novembre 2024. Pochi mesi prima, l’aveva voluto al suo fianco, in panchina, per la finale di Europa League, che il capitano nerazzurro era stato costretto a saltare per infortunio. Un antipasto di quello che, magari, sarà: De Roon ha già detto di immaginarsi allenatore, ed è inevitabile pensare che lo farà seguendo i consigli del suo maestro, di cui è l’allievo prediletto. Nel frattempo, correrà ancora per lui in campo: è bastata una telefonata, quando Gasp ha letto che magari De Roon avrebbe lasciato Bergamo e che poteva raggiungere il suo “fratello” calcistico Freuler a Bologna, per cambiare la destinazione del viaggio dell’olandese. Il percorso insieme, iniziato nel 2017, quando l’olandese era tornato all’Atalanta dal Middlesbrough - prima non c’era ancora Gasperini -, è destinato a continuare.

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