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Retroscena Jashari, Giuntoli lo insegue dai tempi della Juve: pronta l'offensiva del nuovo ds nerazzurro
Oggi alle 01:15Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Retroscena Jashari, Giuntoli lo insegue dai tempi della Juve: pronta l'offensiva del nuovo ds nerazzurro

L'esperto di mercato Matteo Moretto sul canale di Romano conferma: «È un gradimento che nasce da lontano e persiste ancora oggi. Occhio a un'eventuale uscita»

Non è una passione nata ieri, e non finisce qui. Il nome di Ardon Jashari è entrato con forza nel dossier dell'Atalanta, e a confermarlo con un retroscena di peso è Matteo Moretto, intervenuto sul canale YouTube di Fabrizio Romano per fare il punto sul futuro del centrocampista svizzero del Milan. La conclusione dell'esperto di mercato è una di quelle che merita attenzione: «Occhio a un'eventuale uscita di Jashari». Ma il dato più rilevante, quello che trasforma una semplice indiscrezione in qualcosa di molto più concreto, è il retroscena legato a Cristiano Giuntoli.

IL RETROSCENA CHE CAMBIA TUTTO - «Il Milan deve ancora capire chi sarà il direttore sportivo e mancano tantissimi tasselli, però Cristiano Giuntoli — prima che Jashari andasse al Milan — ha provato a portarlo alla Juventus quando era il direttore sportivo dei bianconeri». La rivelazione di Moretto non solo conferma l'interesse dell'Atalanta, ma lo radica in una storia personale che ha radici ben precise. Era la primavera del 2025 e Giuntoli era ancora alla guida dell'area sportiva juventina: tra marzo e maggio stava cercando un centrocampista giovane, di qualità e con leadership per alzare il livello della mediana bianconera. Dopo aver capito che Sandro Tonali sarebbe stato irraggiungibile, il nome in cima alla lista era proprio quello di Jashari. L'entourage del centrocampista di Cham aveva praticamente raggiunto un accordo verbale con la Juventus, prima che l'affondo decisivo di Igli Tare — allora appena arrivato al Milan — spiazzasse tutto e portasse il ragazzo a Milanello per 39 milioni complessivi.

UN GRADIMENTO CHE NON SI È SPENTO - Quella trattativa saltò, ma la stima di Giuntoli verso Jashari non si è mai spenta. E ora che il dirigente toscano è ufficialmente il nuovo direttore sportivo dell'Atalanta — incarico assunto il 30 maggio scorso — quella storia incompiuta con lo svizzero potrebbe riaprirsi in una forma nuova. «Si tratta di un gradimento che nasce da lontano e che persiste ancora oggi», ha detto Moretto senza margini di ambiguità. Per l'Atalanta si tratta di una pista già emersa nelle ultime settimane, ma le parole dell'esperto di mercato la trasformano da indiscrezione in percorso tracciato.

IL NODO MILAN: MANCANO ANCORA TROPPI TASSELLI - La variabile che al momento blocca qualsiasi accelerazione è, paradossalmente, il caos interno al Milan. Il club rossonero è privo di direttore sportivo — Tare è stato licenziato il 25 maggio insieme all'intero vertice tecnico-dirigenziale — e non ha ancora scelto il nuovo allenatore: le ultime indiscrezioni indicano Arne Slot e Oliver Glasner come i profili in cima alla lista, ma nulla è ancora definito. Senza un DS operativo e senza una guida tecnica, il Milan non può avere una posizione chiara sul futuro di Jashari: tenerlo, valorizzarlo, o aprire alla cessione. Moretto lo dice con chiarezza: «Mancano tantissimi tantissimi tasselli ancora». La Dea deve aspettare che la situazione si chiarisca prima di poter sedere a un tavolo reale. Ma il tempo gioca a favore di chi è già organizzato: e l'Atalanta, con Giuntoli già operativo, ha già un salto enorme sulle rivali.

L'OPERAZIONE: RISCHI E OPPORTUNITÀ - Il profilo di Jashari incuriosisce per le stesse ragioni che avevano convinto Giuntoli ai tempi della Juventus: giovane, svizzero di origini albanesi, mancino di piede, capace di giocare sia da regista che da mezzala nel 4-3-3 che Maurizio Sarri vuole costruire a Bergamo. La prima stagione al Milan è stata compromessa da una frattura composta al perone destro — conseguenza di uno scontro in allenamento con Santiago Giménez ad agosto — ma il talento non è mai stato in discussione. L'Eco di Bergamo lo ha già inserito tra le idee concrete per il centrocampo della Dea, con una valutazione tra i 35 e i 40 milioni che il Milan non sembra disposto ad abbassare. Ma Giuntoli, come insegna la storia, sa costruire operazioni partendo da situazioni complesse: lo svizzero svalutato da una stagione difficile potrebbe essere esattamente il tipo di acquisto su cui vale la pena scommettere.

La storia di Giuntoli e Jashari si era fermata una volta. Ora i due si ritrovano sullo stesso mercato, con l'Atalanta che aspetta il Milan si faccia un'idea di sé stessa. Quando il caos rossonero si trasformerà in ordine, Giuntoli sarà lì, pronto a bussare di nuovo. E questa volta, il colpo potrebbe davvero andare in porto.

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