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Italia ko, Zazzaroni: "Non giochiamo e non contiamo un cazzo. Non è un flop, è la fine di un sistema"TUTTO mercato WEB
© foto di Lorenzo Marucci
Oggi alle 00:47Serie A
di Ivan Cardia

Italia ko, Zazzaroni: "Non giochiamo e non contiamo un cazzo. Non è un flop, è la fine di un sistema"

“Nessuno può sopravvivere a questo terzo fallimento che è epocale: fuori da un Mondiale a 48 squadre. Non giochiamo e non contiamo un cazzo politicamente”. Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, commenta sulla propria pagina Instagram la sconfitta dell’Italia in Bosnia ed Erzegovina: “Il nostro purtroppo non è solo un flop: è la fine di un sistema. Appare come un insuccesso contingente, in realtà è una crisi strutturale. L’esito negativo non è dovuto all’errore di un singolo, a un gol sbagliato, a un rosso non dato o alla sfortuna (un fiasco passeggero). Indica che le fondamenta, le regole, le procedure o la mentalità alla base del progetto sono errate. Non è stato un solo elemento a non funzionare, ma l’intero meccanismo che lo sostiene. Le responsabilità sono chiare. Le cause anche, riconducibili a decisioni, negligenze o azioni specifiche di soggetti definiti con responsabilità personale e di politica sportiva. Il fallimento è un problema organizzativo, sociale o ideologico più ampio. Il passato non torna, ma la storia ci vede bene. C’era un tempo in cui vincevamo contro Zico, Socrates, Junior, Passarella, Maradona, Rummenigge, Stielike, adesso fatichiamo contro un quarantenne con molti chilometri nelle gambe e un gruppo di volenterosi. A Zenica non abbiamo giocato nemmeno in undici contro undici. L’espulsione di Bastoni, purtroppo giusta, ha peggiorato ulteriormente le cose costringendoci a una ottantina di minuti di puro delirio. La solita, intollerabile sofferenza. Un sentimento che ormai ci è proprio”.