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Disastro Italia, Paolillo: "Gravina deve dimettersi da anni: la FIGC a Marotta"TUTTO mercato WEB
© foto di Alberto Fornasari
Oggi alle 11:36Serie A
di Daniele Najjar

Disastro Italia, Paolillo: "Gravina deve dimettersi da anni: la FIGC a Marotta"

Il disastro è compiuto: per la terza volta di fila l'Italia non giocherà in un Mondiale. Il calcio va rifondato? Il grido di "tutti a casa" si alza forte ed il mirino è puntato soprattutto su chi ha diretto la FIGC in questi anni. L'ex amministratore delegato dell'Inter, Ernesto Paolillo, ha detto la sua in merito a questi temi a TuttoMercatoWeb.com. Un altro disastro. "Un disastro, sì. C'era speranza che andasse diversamente perché l'avversario era la Bosnia, che non è un avversario forte. Il difetto però sta al vertice, è la terza volta di fila che non andiamo ai Mondiali, il problema è nella Federazione. Gravina non può continuare a rimanere al suo posto. Non può dire: 'Io non mi dimetto, dipende dal Consiglio'. Dovrebbe essere il primo, per onestà, a presentare le dimissioni". Doveva dimettersi ieri sera? "Doveva dimettersi ieri sera, sì. Anzi: da qualche anno". Si parla comunque della sua successione alla FIGC. Fra i nomi che sono circolati c'è anche quello di Marotta. "Io metterei subito Marotta a capo della FIGC, assolutamente, a costo che ci perda l'Inter di cui sono tifoso, ma prima o poi sarà inevitabile. A me dispiacerebbe da interista, ma se vogliamo bene al calcio italiano dobbiamo mettere in Federazione delle persone capaci. Marotta è uno che di calcio ne capisce a tutto campo". Quali sono le colpe della Federazione e da cosa serve ripartire? "Parto dalle scelte dei ct: sono state fatte in maniera sbagliata. Uno bravo come Spalletti o altri tecnici bravi che abbiamo avuto andavano tenuti per fare una progettazione a lungo termine, non con decisioni così affrettate. Gattuso non era neanche da mettere al vertice della Nazionale". Non ripartirebbe da Gattuso, quindi? "No, non ha mai dato fino ad ora - come allenatore - risultati significativi. Non è un allenatore che riesce ad imprimere un gioco alla squadra. Alla fine i giocatori finiscono con l'andare in campo assemblati in qualche modo. Bisogna mettere un mister che sappia come far coesistere i giocatori che lui stesso sceglie". Nomi per il futuro ct? Roberto Mancini si è proposto diverse volte. "Mancini forse è stato 'bruciato' da come è finita. Ad ogni modo servono allenatori così, come anche Spalletti, Ranieri, che magari potrebbe ripensarci ora. Di allenatori bravi ne abbiamo. Io penso che l'allenatore migliore per la Nazionale sia Gian Piero Gasperini". Poi? "Si riparte cambiando gli uomini in federazione. Facendo una riforma alla Serie A per dare spazio alla Nazionale. La Federazione non programma come dovrebbe programmare, servono date fisse per le convocazioni e per gli allenamenti. Il campionato a 20 squadre è troppo lungo ed esagerato, specialmente adesso in cui si gioca anche a fine stagione con tornei nuovi. Un campionato a 18 squadre recupererebbe per esempio 2 turni per far allenare assieme i giocatori della Nazionale. Io insisto: il difetto sta nella programmazione della Federazione, dal settore giovanile in avanti. Non va bene così, poi i risultati sono questi. Aggiungo una cosa". Prego. "Serve una programmazione a lungo termine anche per i settori giovanili. E serve far convivere il più possibile i giovani talenti con i 'grandi'. Avevo lanciato io stesso l'idea di fare un torneo in stile Champions League per i giovani, la UEFA la accolse ideando prima la Next Generations e poi la Youth League. Fai viaggiare sullo stesso aereo giovani e campioni, aiutando la crescita". I dispiaceri più grandi sul campo in merito a ieri sera? "Ogni volta che una squadra pensa soltanto a difendere il risultato finisce soltanto con l'essere aggredita. E se non si ha un reparto difensivo fortissimo si finisce quasi sempre con il prendere gol. È capitato anche all'Inter quest'anno, come contro l'Atalanta". Non solo il rosso a Bastoni: il blocco Inter non ha inciso ancora una volta. "Sono giocatori fuori forma. Barella è da un certo periodo che gioca male, che è fuori forma e quando sta così fa errori banalissimi, come quel colpo di tacco davanti all'area che ha fatto subire gol all'Inter nell'ultima di campionato. Se non sono in forma non vanno convocati, bisogna avere coraggio. Ne avevamo troppi fuori forma in squadra, il blocco dell'Inter in questo momento non va e lo si vede già a livello di club".