Bosnia-Italia, la moviola di Cesari: "Bastoni da rosso, ok. Ma anche Muharemovic"
Graziano Cesari, ex arbitro, ha analizzato a Sport Mediaset la direzione di Clement Turpin in Bosnia ed Erzegovina-Italia: “Quello di Bastoni è molto semplice, è un rosso diretto per una chiara occasione da rete negata. Le immagini sono eloquenti, ha fatto bene Turpin: è un intervento sbagliato, estremo”.
Per Cesari, anche Tarik Muharemovic era da rosso: “Qui è Palestra che va verso la porta, è in pieno controllo del pallone e ha una distanza congrua dalla porta. Può tirare, ha il pallone, bisogna essere creativi per sostenere che Burnic possa intervenire in questa situazione. Mi chiedo perché il VAR non abbia chiamato il direttore di gara. Perché c’è questa sudditanza psicologica del collega meno famoso dell’arbitro più famoso? È follia. È ora di avere il VAR a chiamata: se Gattuso avesse la possibilità di richiamare l’arbitro, il provvedimento sarebbe stato cambiato”.
Da ultimo, il braccio di Dzeko prima del gol di Tabakovic: “Il pallone rimane lì dopo la parata di Donnarumma: dal 2020-2021 il fallo di mani accidentali che porta un compagno a segnare una rete non è mai considerato infrazione, è una cosa vecchia. Il problema è capire se Dzeko abbia spinto: a mio parere salta prima e Mancini è ingenuo, ma è un gol che si può dare. Ho qualche dubbio in più sul fallo di mani successivo su tiro di Pio Esposito: il tocco c’è, a voi sembra una scivolata innocente con appoggio o un tentativo di parata? Lui si lancia con il corpo, poi non fa un movimento di d’intenzione ma si lancia bene in avanti”.
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