Per Turpin voto 5: manca un rosso alla Bosnia, anche sul gol di Tabakovic c'è da discutere
Dario Cervellati, firma del Corriere del Sport, giudica l'operato di Turpin, arbitro dello spareggio mondiale contro la Bosnia di ieri: "Se già alla fine del secondo tempo regolamentare mancava un giallo per l'imprudenza di Katic (che poi verrà ammonito al 9' del secondo tempo supplementare per un fallo su Pio Esposito), nel primo supplementare l'Italia ha reclamato per la mancata espulsione di Muharemovic per il fallo su Palestra lanciato a rete. Turpin ha però valutato che l'azzurro non fosse più in pieno possesso del pallone e il Var lo ha assecondato, non richiamandolo.
È, invece, indiscutibile l'espulsione che Turpin mostra, senza esitazioni, a Bastoni al 41' del primo tempo. Il fallo del difensore dell'Italia nega a Memic un'evidente opportunità di segnare una rete (DOGSO). L'attaccante bosniaco, in chiaro possesso del pallone, si dirigeva verso la porta poco fuori dall'area di rigore e tra lui e Donnarumma non c'erano altri difendenti azzurri: i criteri per il rosso sono stati tutti rispettati.
Ammonito, invece, Donnarumma per proteste. Il portiere lamentava un tocco di braccio di Dzeko in occasione del gol del pareggio: se avesse segnato direttamente lui, il gol sarebbe stato annullato con overrule, ma in questo caso la punibilità non sussisteva. Restano, però, dubbi sul contrasto con Mancini e sul tocco di braccio di Muharemovic (seppur in appoggio sul terreno di gioco) sul tiro di Barella nel secondo tempo supplementare".











