Pio Esposito e l'errore dal dischetto a Zenica: "Ho faticato a metabolizzare. Ero sotto terra"
Intervistato dall'edizione odierna del Corriere della Sera, l'attaccante dell'Inter Francesco Pio Esposito ha raccontato l'errore dal dischetto nel playoff Mondiale contro la Bosnia: "Ho fatto fatica a metabolizzare subito la delusione. Avevo lo sguardo fisso in un punto e non riuscivo a capire cosa fosse successo, ero sotto terra. Il primo pensiero è di aver deluso i compagni, le persone a casa, gli amici, la famiglia. Rigori ne calcerò ancora, ne segnerò e qualcuno lo sbaglierò: quel giorno ero convinto di prendermi la responsabilità di tirare per primo, mi sentivo sicuro, poi è andata male".
L'attaccante nerazzurro ha poi analizzato la partita: "Ho visto una squadra che ha dato l’anima, per la maggior parte con un uomo in meno, creando diverse occasioni. Non è bastato e non basta: l’Italia ha l’obbligo di andare ai Mondiali, bisogna prendersi la responsabilità".
Il numero 94 della formazione di Chivu ha poi parlato di come nei tifosi ci sia la voce che lui sia "pompato" dai media: "C’è esagerazione, sia nel bene che nel male. Sono un ragazzo di 20 anni che arriva dalla B, a cui nessuno ha regalato nulla, che sta facendo bene nella sua prima stagione all’Inter, ma che non ha fatto ancora niente per scomodare certi paragoni. Io non ho colpe però: non ho mai detto di essere un fenomeno o di valere 100 milioni. Sono solo uno che dà il massimo tutti i giorni".
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