Un ex Serie A ha impedito il terzo Triplete nella carriera da allenatore di Luis Enrique
Grandi festeggiamenti in casa Paris Saint-Germain, dopo la seconda Champions League sollevata al cielo ieri sera nello scenario della Puskas Arena di Budapest. Con il secondo trofeo di fila dalle grandi orecchie, la summa per chi concorre nel calcio europeo, salgono a quota 12 i trofei portati a Parigi da Luis Enrique come allenatore, probabilmente il tecnico numero uno nel panorama attuale del pallone.
La stagione 2025/2026 del PSG di Luis Enrique è trionfale, anche se non la migliore del tecnico asturiano nella Capitale della Francia: il motivo è da ricondurre al fatto che, a differenza della passata stagione, quest'anno i transalpini non sono riusciti a completare il Triplete 'canonico', quello formato da campionato nazionale, Champions League e coppa del paese, sostituendo quest'ultima con la Supercoppa.
C'è un 'colpevole' dietro al mancato Triplete del PSG di quest'anno, ed è un ex giocatore della nostra Serie A che nei mesi scorsi ha lasciato il nostro campionato per tornare in patria. Si tratta di Jonathan Ikoné, esterno d'attacco classe 1998 che in Italia ha vestito le maglie di Fiorentina e Como (per un prestito di qualche mese) prima di rientrare Oltralpe, al Paris FC. La squadra della stessa città del più ricco PSG, l'altra anima della città: per questo sarà sembrato ancor più speciale per lui segnare il gol decisivo nella sfida dei Sedicesimi di finale con cui il Paris FC ha espugnato il Parco dei Principi per 0-1, lo scorso 16 gennaio. C'è un colpevole preciso, ed è pure un insospettabile, dietro al mancato Triplete del PSG. E, per aumentare il carico beffardo, è persino un ex.
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