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Troppa Inter per tutto il calcio italiano: quello dei nerazzurri è l'unico progetto che convince e funziona davvero. Il double di Chivu serva da lezione a tutti i club di Serie A: basta con gli instant team, serve programmazioneTUTTO mercato WEB
ieri alle 22:57Editoriale
di Lorenzo Di Benedetto

Troppa Inter per tutto il calcio italiano: quello dei nerazzurri è l'unico progetto che convince e funziona davvero. Il double di Chivu serva da lezione a tutti i club di Serie A: basta con gli instant team, serve programmazione

L'Inter si è presa tutto, in Italia. Dopo le fortissime delusioni di un anno fa, con lo Scudetto perso all'ultima giornata, la Coppa Italia salutata in semifinale con un clamoroso 0-3 contro il Milan, e la finale di Champions persa per 5-0 contro il Paris Saint-Germain, nel giro di meno di 12 mesi sono arrivate tutte le rivincite del caso e per la seconda volta nella sua storia il club nerazzurro è riuscito a vincere sia lo Scudetto che la Coppa Italia in un'unica stagione. Non era scontato riuscirci, anzi, i meriti di Chivu sono tanti, visto che è riuscito a ridare fiducia a un gruppo che aveva smarrito la strada a suon di sconfitte nelle gare decisive, ma il mondo di è totalmente capovolto e la realtà dei fatti è che questa Inter è davvero troppo per tutte le altre squadre del nostro campionato. Non lo diciamo noi, lo dicono i numeri di questa stagione che sta per terminare, visto che a due giornate dalla fine della Serie A i nerazzurri hanno ben 15 punti di vantaggio sulla seconda e che in Coppa Italia è arrivata una vittoria con una sola partita di sofferenza, quella contro il Como a San Siro nella semifinale di ritorno. In campo le differenze si vedono eccome ma anche negli altri ambiti in molti dovrebbero imparare dall'Inter, visto che quello di Marotta, Ausilio e tutti gli altri dirigenti è l'unico progetto che convince e funziona davvero. E qui si può aprire un capitolo lunghissimo, fatto di fallimenti, soprattutto, delle altre società, con chiaramente qualche eccezione. Una di queste è il Napoli, questo è chiaro, visti gli ultimi due Scudetti vinti nel 2023 e nel 2025, un'altra è l'Atalanta, che ha fatto cose impensabili negli ultimi anni, andando anche a vincere l'Europa League con Gasperini, ma per il resto non c'è nient'altro da segnalare, a cominciare dalla Juventus, fino ad arrivare al Milan, che ha come ultimo successo importante lo Scudetto del 2022 (oltre la Supercoppa dell'anno scorso). Anche i bianconeri hanno messo in bacheca la Coppa Italia nel 2024, è vero, ma un singolo episodio non può bastare, vista la storia del club bianconero e l'abitudine al successo che non ha più casa negli ambienti della Vecchia Signora. Gli errori, da parte di tutti, sono stati tantissimi, a cominciare dai tanti, troppi, "anni zero" che hanno vissuto queste società nelle ultime stagioni. Poca pazienza e progetti che si sono arenati ancora prima di partire, con quell'idea di creare degli "instant team" invece che progetti credibili che non ha fatto altro che peggiorare la situazione per tutti. L'Inter ha costruito con il tempo, ha anche ceduto giocatori importanti, vedi Lukaku o Hakimi su tutti, per poi investire i milioni di euro incassati per creare un qualcosa di più duraturo nel tempo. Ecco, gli altri imparino dall'Inter, per iniziare a ridurre il gap che quest'anno è apparso ancora più largo rispetto al solito. Ci vorrà tempo? Questo è chiaro, ma il rischio, per chi inizierà la prossima stagione all'inseguimento dei nerazzurri, è quello di essere ancora una volta soltanto uno sparring partner di chi invece ha costruito qualcosa di importante. Questo double serva da insegnamento a tanti, intanto l'Inter si gode la doppia, meritata, festa.