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Zola attacca il Governo: "Il decreto sport è contro l'utilizzo dei talenti italiani"TUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 12:46Altre Notizie
di Ivan Cardia
fonte ANSA

Zola attacca il Governo: "Il decreto sport è contro l'utilizzo dei talenti italiani"

Il vicepresidente vicario della Lega Pro: 'A 3 mesi dall'eliminazione al Mondiale...'
(ANSA) - ROMA, 17 GIU - "Rimango incredulo di fronte al provvedimento approvato ieri in Consiglio dei Ministri, che va totalmente contro il sostegno ai Settori giovanili e all'utilizzo dei talenti italiani selezionabili per la Nazionale". Gianfranco Zola alza la voce ed è di dissenso rispetto al decreto legge sullo sport varato dal governo: l'ex campione, vicepresidente vicario della Lega Pro, in una dichiarazione all'ANSA, protesta contro la nuova normativa. "Tutto ciò a meno di tre mesi dalla terza mancata qualificazione dell'Italia al Mondiale... - sottolinea Zola - di cui oggi siamo ahinoi spettatori, e dopo i proclami del mondo politico". Zola, che dopo aver lasciato il campo giocato si è dedicato con ruolo istituzionale proprio alla valorizzazione dei giovani, anche con una riforma che porta il suo nome, sottolinea come "la decisione assunta dal Consiglio dei Ministri, che segue l'inspiegabile abolizione del vincolo sportivo due anni fa, con enorme danno per i nostri vivai, rappresenta l'ulteriore autogol nei confronti dei Settori giovanili - femminili e maschili - della Serie C, cancellando con una scelta né condivisa né comunicata le risorse necessarie per sostenere la Riforma Zola. La quale soltanto un mese fa aveva riscosso l'elogio bipartisan durante l'audizione di Lega Pro alla Settima commissione della Camera dei Deputati". Le mancate risorse mettono così a rischio il futuro del calcio, evidenzia Zola. "La cosa che mi stupisce è che i 10 milioni di euro, fino a oggi riservati alla Riforma Zola, non siano più destinati allo sviluppo del calcio femminile e maschile di base, bensì ai club di Serie A che hanno un miliardo di diritti tv - fa notare Zola - Questo significa mortificare il nostro sforzo, che ha già prodotto una crescita sensibile di giovani italiani in campo. Chiediamo che governo e Figc possano reperire le risorse per non spegnere l'unico progetto avanzato negli ultimi anni a favore del rilancio tecnico del movimento azzurro. Duole molto che ancora una volta si penalizzi il calcio di base, delle 60 città, dei territori, dell'imprenditoria locale, dei tifosi comuni e delle speranze giovanili per favorire i club più ricchi del Paese. Viva l'azzurro e viva il calcio italiano". (ANSA).