Una piccola soddisfazione per la FIFA: il Mondiale a 48 squadre ha già regalato sorprese
Uno degli argomenti più discussi alla vigilia del Mondiale 2026 era l’allargamento del torneo a 48 squadre. In molti avevano previsto una competizione piena di partite a senso unico e nazionali incapaci di reggere il confronto con le grandi potenze del calcio mondiale. Dopo la prima giornata della fase a gironi, però, il campo sta raccontando una storia diversa. Le sorprese non sono mancate, diverse favorite non hanno ingranato subito e molte delle cosiddette "piccole" hanno dimostrato di poter competere ad armi pari almeno per lunghi tratti delle partite.
La UEFA si conferma la realtà più solida in questo avvio di torneo, sebbene siano arrivate solo 7 vittorie, a fronte di 6 pareggi e 3 sconfitte. Su tutti spiccano Francia, Germania, Norvegia, Svezia e Inghilterra, mentre Portogallo, Olanda, Spagna e Turchia non hanno avuto l'esordio che si aspettavano.
Per le sudamericane bilancio in perfetto equilibrio: 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Argentina e Colombia portano gli unici tre punti, mentre Brasile e Uruguay ne conquistano uno. Male invece Ecuador e soprattutto Paraguay, sommerso dagli USA. L'avvio incoraggiante per la CONCACAF, invece, porta la firma della squadra di Pochettino e del Messico, due delle nazionali ospitanti. La terza - il Canada - pareggia, mentre vanno k.o. (senza grosse sorprese) Haiti, Curaçao e Panama.
Più complessa la situazione delle formazioni africane, che chiudono la prima giornata con 2 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte. Sorridono solo Costa d'Avorio e Ghana, ma il Marocco, Capo Verde, Egitto e DR Congo possono essere soddisfatte per aver fermato Brasile, Spagna, Belgio e Portogallo. Nulla da fare per il Senegal contro la Francia, l'Algeria contro l'Argentina, la Tunisia contro la Svezia (sconfitta che è costata il posto a Lamouchi) e il Sudafrica contro il Messico.
Anche l'AFC registra 2 vittorie, quelle di Corea del Sud e Australia, mentre Qatar, Giappone e Arabia Saudita ottengono tre pareggi importanti contro squadre più accreditate. Chiude il quadro l’OFC con il punto conquistato dalla Nuova Zelanda contro l'Iran..
Naturalmente una sola giornata non basta per trarre conclusioni definitive ma il primo impatto del nuovo format sembra già offrire una risposta a chi parlava di un Mondiale destinato a riempirsi di "squadre materasso". Le grandi restano grandi ma possono faticare, anche perché il livello medio continua a crescere. E forse è proprio questa la notizia più interessante emersa dai primi novanta minuti della Coppa del Mondo.
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